La mano decide la vetta: il Real Madrid vincente tra polemiche e VAR contro il Villarreal
25 gennaio 2026
Una chiusura al limite: la mano al centro della discussione
La partita tra Villarreal e Real Madrid ha dato spazio a una scena già iconica: un tocco di mano al margine dell’area da parte di Asensio, il che ha acceso i riflettori sull’arbitro e sul VAR.
Il Real Madrid ha conquistato una vittoria difficile, 2-0 in casa del Villarreal, avanzando momentaneamente in vetta alla Liga con 51 punti, due lunghezze davanti al Barcellona.
All’85’, mentre il punteggio sembrava ormai definito, Asensio è scivolato toccando la palla con il braccio al limite dell’area: era lui l’ultimo difensore. Una scena che ha diviso i pareri tra chi ritiene corretta l’interpretazione del fallo e chi invece crede che ci fosse una chiamata da rivedere al VAR.
I tifosi di Villarreal hanno rivolto siffatte proteste all’arbitro Cesar Soto Grado, chiedendogli di tornare sui propri passi con l’ausilio della tecnologia di verifica.
Secondo l’Articolo 12 del regolamento, un tocco di mano si considera se il giocatore ha toccato intenzionalmente la palla con la mano o con il braccio, oppure se la mano o il braccio hanno allargato in modo evidente la figura del corpo.
È possibile che la posizione della mano o del braccio non risulti conforme ai movimenti naturali del corpo, comportando quindi un possibile errore di interpretazione. In tal caso, rischierebbe di essere punito.
Se si ritiene che la palla sia rimbalzata dal corpo di Asensio al braccio durante la caduta, si potrebbe non conteggiare il tocco di mano. Tuttavia, la norma prevede anche scenari in cui non si applica una sanzione anche se la palla tocca mano o braccio, ad esempio se la palla rimbalza direttamente dalla testa o dal corpo del giocatore e non c’è un avversario vicino.
Secondo l’account Archivo VAR, specializzato in casi arbitrali su X, la decisione del direttore di gara è stata ritenuta “sillima” e in linea con la normativa vigente. Si commenta che, dopo la scivolata, la palla ha trovato prima la coscia e poi il braccio, orientato verso il punto di contatto sul terreno, senza che vi fosse un difensore avversario impegnato a contendere la sfera.
In questa cornice, la differenza tra un tocco punibile e una giocata regolare resta sottile: la matematica delle mani e dei piedi, in una frazione di secondo, può cambiare la classifica.