La miccia di Jesus e la furia di Jaber incendiano la Saudi Pro League: chi comanda davvero sul pallone?
17 gennaio 2026
Contesto e protagonisti
Il portoghese Jorge Jesus, allenatore dell'Al-Nassr, ha acceso una miccia di crisi nel panorama calcistico saudita con dichiarazioni che alludono al fatto che l'Al-Hilal disponga di una "forza politica" in grado di influenzare le decisioni arbitrali, a giustificazione della sconfitta contro lo "Zaeem".
Riferimenti e reazioni
Durante una conferenza stampa prima della sfida tra l'Al-Nassr e l'Al-Shabab nel torneo Roshan, Jesus ha descritto la posizione della sua squadra come priva di una "pressione sugli arbitri" che l'avversario esercita, sostenendo che si concentrerà sugli errori interni invece di cercare scuse esterne, interpretando agli occhi degli osservatori un'accusa velata contro l'Al-Hilal di manomissione o pressione non sportiva.
D'altra parte, Sami al-Jaber, leggenda dell'Hilal, ha gettato ulteriore carburante sul fuoco acceso, definendo la dichiarazione di Jesus "assolutamente non felice" e "non passerà inosservata" di fronte a un'istituzione grande come l'Al-Hilal.
E ancora, al-Jaber, tramite un post su X, ha espresso piena fiducia nell'amministrazione guidata dall'Emiro Nawaf bin Saud, assicurando che difenderà con veemenza i diritti e la storia del club, e che intraprenderà tutte le azioni necessarie per mantenere la sua posizione e valore.
Questi sviluppi arrivano in un momento di grande tensione per la vetta della classifica, con scontri tra i due club principali che promettono settimane decisive sia sul piano sportivo sia su quello gestionale.
Questi sviluppi arrivano in un momento in cui la lotta per la testa della classifica è accesa tra i due club principali, con tensioni crescenti sia sul piano sportivo sia su quello amministrativo, rendendo le prossime settimane decisive.