La panchina in bilico: Carrick guidalo United verso un futuro a lungo termine tra nomi altisonanti
20 febbraio 2026
Contesto e sviluppi
Gli occhi sono puntati sul Manchester United per chiudere definitivamente la questione tecnica, con una serie di mosse mirate a scegliere l’allenatore che guiderà la squadra nella fase successiva in modo stabile, dopo mesi di incertezza sul futuro della guida tecnica.
Alla guida resta Michael Carrick, temporaneamente fino alla fine della stagione, dopo la partenza del portoghese Rubén Amorim, e ha saputo riportare equilibrio al gruppo offrendo prestazioni positive che hanno riportato un baricentro più sereno alle tribune di Old Trafford.
Opzioni in caduta
Secondo TEAMtalk, la dirigenza aveva aperto una lista di nomi di alto profilo sulla scrivania, ma le ultime dinamiche hanno complicato i piani.
Thomas Tuchel ha rinnovato il contratto con la nazionale inglese per altri due anni, mentre Carlo Ancelotti pare vicino a un nuovo accordo con la federazione brasiliana.
Le mosse del Tottenham hanno complicato la situazione: Roberto De Zerbi è emerso come candidato di rilievo, mentre le quotazioni di Oliver Glasner sono scese dopo una serie di risultati negativi con Crystal Palace.
Luis Enrique, molto apprezzato, sembra pronto a prolungare la sua avventura al Paris Saint-Germain, chiudendo una porta importante all’assegnazione di un altro candidato.
Carrick come opzione preferita
E così, con il ridursi delle alternative, crescono le chance che Carrick trasformi l’incarico provvisorio in un contratto a lungo termine, in attesa della decisione ufficiale che potrebbe cambiare l’impianto sportivo all’Old Trafford negli anni a venire.
Nota finale: la panchina è come una cassaforte: sembra semplice, ma serve la chiave giusta per aprire il caveau dei trofei.
Punchline finale: se Carrick resta, la stagione parlerà la sua lingua: passaggi veloci, pressing morbido e una difesa che dorme sugli allori—ma senza dormire sul lavoro.