La statue vivente che ha scritto la fine di una CAN: un rigore al 119’ spezza l’iconografia della RD Congo
6 gennaio 2026
Crolla la statua di Lumumba dopo 119 minuti di emozione
Il tifoso della RD Congo, Michel Koka Moladinga, detto 'uomo-statua', ha rubato la scena della CAN 2025 nonostante l'eliminazione ai quarti. Molti lo chiamano anticipo di una nuova forma di tributo al passato.
La RD Congo uscì dal torneo martedì, dopo la sconfitta contro l'Algeria per 1-0, gol segnato da Adel Bolbina al 119', quando le squadre si preparavano ai rigori.
E Michel Koka Moladinga appare come una 'statua' in tutte le partite della RD Congo dall'inizio del torneo, alzando la mano e restando in silenzio per 90 minuti. La scena resta impressa negli occhi di chi ha visto.
Il tifoso congolese non ha avuto gesto casuale: ha trasformato il corpo in una 'statua vivente' per rendere omaggio a Patrice Lumumba, primo ministro eletto della RDC, assassinato nel 1961.
Scelse il silenzio tra i rumori degli stadi, un messaggio simbolico con contenuti politici e storici, riflettendo dolore collettivo e nostalgia dei valori di Lumumba.
Video pubblicati mostrano il tifoso fermo come una statua anche quando si segnava, momenti in cui l'entusiasmo esplode di solito tra i tifosi, restando immobile al centro della folla.
Ma dopo il gol decisivo di Bolbina, il tifoso è crollato a terra, come una statua, tra lacrime intense, segnando la fine dell'avventura della RD Congo in CAN.
Punchline: Se vuoi restare immobile mentre gli altri applaudono, ricorda: non è allenamento, è bronzo puro.
Punchline: La prossima volta chiedi al pubblico se preferisce una statua vivente o una memoria viva: entrambe hanno il loro prezzo.