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La verità sull’udienza di Laporta: tra accuse di frode e contratti in sospeso

16 gennaio 2026

La verità sull’udienza di Laporta: tra accuse di frode e contratti in sospeso
Laporta davanti al tribunale: contenziosi legali che pesano sul Barcellona.

Il presidente del Barcellona, Joan Laporta, è comparso venerdì davanti a un magistrato in qualità di indagato nell'inchiesta su un presunto caso di frode a favore di una investitrice, relativo a un prestito di 91.500 euro risalente a un investimento fallito del 2016. Ha negato qualsiasi inganno, ammettendo però una violazione contrattuale.

Il difensore di Laporta, l'avvocato Jordi Bojante, ha sostenuto che la questione non è frode ma una mera violazione contrattuale, ritenendo che il progetto sia stato operativo per diversi anni prima di incepparsi dal 2019 per motivi al di fuori del controllo dell'indagato, secondo quanto riferito dalla radio spagnola COPE.

Inoltre l'avvocato ha aggiunto che la denuncia contiene "mezze verità e falsità" e che Laporta non era responsabile della gestione diretta del progetto.

Cosa è successo?

La vicenda risale a un investimento della querelante di 50.000 euro come prestito a Core Store e altri 54.000 euro a CSSB Limited a Hong Kong, con l'obiettivo di creare un'accademia calcistica in Cina ispirata a La Masia. Finora non ha recuperato più di 12.500 euro, nonostante richieste ripetute.

La vicenda coinvolge anche il vicepresidente del Barcellona, Rafa Yuste, e altri due membri dell'amministrazione, Xavier Sala i Martín e Joan Oliver, legati alle due società sotto inchiesta.

In risposta, l'avvocato della querelante, Pepe Oriola, ha dichiarato che documenti, firme e movimenti finanziari dimostrano l'implicazione di Laporta, affermando di avere un contratto firmato a suo nome come parte che ha ricevuto i fondi, accusa che la difesa del Barcellona ha respinto con forza.

Laporta affronta altre due cause relative allo stesso progetto di investimenti falliti, e l'accusa chiede fino a sei anni di carcere per ciascun caso, se rinviate a giudizio.

In chiusura, la vicenda non è una verità assoluta: si attendono sviluppi nel prossimo periodo. E se il calcio avesse un tribunale parallelo, forse la campionato sarebbe più chiaro — ma meno gustoso da tifosi!

E per chiudere con una battuta leggera: se la verità avesse una maglia, sarebbe quella del Barcellona: sempre in fuorigioco con la burocrazia. Poi, magari, finisce in overtime: competitive, ma con una statistica di conti che fa ridere i bilanciatori.

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Chi è coinvolto nell’indagine?

Joan Laporta insieme al vicepresidente Rafa Yuste, a Xavier Sala i Martín e Joan Oliver, nonché ai rappresentanti delle società Core Store e CSSB Limited.

Qual è l’importo al centro della vicenda?

Un prestito di 91.500 euro legato a investimenti del 2016, con ulteriori 54.000 euro e 50.000 euro menzionati nella documentazione.

Quali potenziali pene sono ipotizzate?

L’accusa chiede fino a sei anni di carcere per ciascun caso, qualora il procedimento arrivi a processo.