Laporta in pausa: la scena Barcellona-Maiorca segna una presidenza temporanea prima delle elezioni
7 febbraio 2026
Laporta lascia temporaneamente la presidenza del Barcellona davanti a Maiorca
Joan Laporta, presidente del Barcellona, si appresta a presenziare alla sua ultima apparizione in prima fila al Camp Nou in occasione della sfida contro il Maiorca nel campionato spagnolo.
Secondo AS, Laporta intende presentare ufficialmente le dimissioni lunedì per potersi candidare alle elezioni presidenziali previste per il 15 marzo.
Anche in caso di rielezione non potrà assumere subito la carica: dovrà attendere fino al 1 luglio. Rafael Yuste sarà presidente ad interim fino ad allora e i titoli conquistati in quel periodo non verrebbero registrati come parte dell’era di Laporta.
Laporta potrà accedere alla tribuna come ex presidente, ma solo in qualità di ospite, mentre l’attuale presidente ad interim e il vicepresidente gestiranno le funzioni fino all’arrivo del nuovo presidente.
Questa mossa serve a evitare lo "spreco" dell’anno di mandato: se la carica dovesse essere assunta il giorno successivo al voto, l’anno verrebbe conteggiato integralmente, lasciando a Laporta 4 anni su 5 da luglio in poi.
Il profilo di questa situazione è accompagnato dall’anteprima della sfida Barcellona-Maiorca in Liga, con i loghi ufficiali delle due squadre.
Di seguito, Laporta tornerà a essere "membro" con diritti e doveri, ma l’unico privilegio sarà quello di ex presidente; dovrà rinunciare alla macchina ufficiale e ad altri privilegi legati alla carica finché non sarà nominato il nuovo presidente.
In pratica, una mossa legale studiata per proteggere i contratti e i conti del club. Se la carica fosse assunta un giorno dopo le elezioni, l’anno intero verrebbe conteggiato, lasciando a Barcellona quattro anni di mandato rimanenti.
Punchline: Se la politica fosse un attacco, Laporta avrebbe già segnato: poltrona in pausa, ma la mira è sempre sul bilancio. E, come diceva un grande umorista, qui non finiscono i cori, ma iniziano le curiosità: tra tribuna e seggio, il Barca resta in campo e la squadra, beh, cerca solo di non fare autogol.