Laporta in tribunale: terzo capitolo di uno scandalo di frode che scuote Barcellona
29 dicembre 2025
Contesto legale
Joan Laporta, presidente del Barcellona, si trova di nuovo di fronte al tribunale spagnolo, convocato come imputato per una presunta frode. L'udienza è fissata per il 16 gennaio davanti alla Corte d'Appello numero 22 di Barcellona.
Investimenti e accuse
Il fascicolo riguarda una presunta frode legata a investimenti di 91.500 euro che coinvolgono anche il vicepresidente Rafa Yuste e gli ex dirigenti Xavi Sala e Juan Oliver. L'inchiesta risale al 2016, quando una investitrice prestò 50.000 euro a Core Store al 6% di interesse per sostenere un piano volto a portare la squadra Rios Deportivos in seconda divisione A.
Inoltre furono versati 54.000 euro per l'acquisto di azioni in CSSB Limited, finalizzate a creare un'accademia in Cina ispirata a La Masia. Secondo l'accusa, la motivazione principale era la reputazione pubblica dei protagonisti, descritti come figure di prestigio nel mondo sportivo e commerciale.
Laporta ricopriva la funzione di co-direttore di Core Store insieme a Juan Oliver, allora direttore generale nella sua prima presidenza, e rappresentante legale di CSSB Limited.
Nonostante un investimento totale di 104.000 euro, la parte lesa ha recuperato solo 12.500 euro entro agosto 2024 a seguito di contratti non rispettati da Core Store e CSSB Limited.
La vittima ha deciso di rivolgersi al tribunale e ha assunto l'avvocato Pepi Oriola, dopo aver visto un documentario che espose altri casi di investimenti falliti in queste stesse società.
Questa è la terza indagine su Laporta per frode legata alle attività nelle due aziende.
Punchline finale: Se la frode fosse una partita, Barcellona sarebbe in fuorigioco… ma gli avvocati hanno già aperto la classifica dei conti.
Punchline 2: Se conti e bilanci avessero una voce di spesa, questo caso sarebbe l'autogol più famoso della storia recente!