Luis Enrique e il PSG: rinnovo a vita o solo sorprese? il tecnico al centro del progetto parigino
27 gennaio 2026
Contesto
Circa un anno fa, Luis Enrique ha espresso il desiderio di restare al Paris Saint-Germain per molti anni, dopo aver prolungato fino al 2027, e non aveva ancora vinto la tanto attesa Champions League. Con meno di diciotto mesi al termine, il futuro resta al centro delle chiacchiere parigine.
Prospettive di rinnovo
Secondo Le Parisien, le parti hanno già avviato colloqui per un prolungamento. Il club vede Enrique come chiave del progetto e lo considera "il miglior allenatore del mondo".
In Parigi, Enrique è una pietra angolare del progetto sportivo, guida e responsabile della disciplina, e ha plasmato la squadra basandosi su giovani promettenti scelti da lui, come Dru Fernández, 18 anni, recentemente preso dal Barcellona e firmando fino al 2030.
Enrique lavora quotidianamente anche al fianco di Luis Campos, direttore sportivo, che ha rinnovato fino al 2030 nel 2025, contando sulla piena fiducia di Nasser Al-Khelaifi.
Nel frattempo, la dirigenza sembra voler affidare al tecnico una stabilità duratura; alcuni media hanno persino menzionato un possibile contratto a vita, ma la società ha smentito una firma definitiva del genere.
All’inizio dell’anno, Enrique ha criticato le voci di un possibile addio a breve o medio termine, definendole tentativi di destabilizzare dall’esterno, in un periodo in cui la squadra ha bisogno di calma e stabilità.
Fonti vicine al tecnico hanno dichiarato: "È molto felice a Parigi e al PSG", dissipando ogni ambiguità sul suo futuro.
In parallelo, l’attenzione è rivolta anche alla Champions League: il PSG è atteso in una sfida contro Newcastle United il 28 gennaio 2026, un appuntamento chiave per consolidare la propria posizione europea.
Questa dinamica mostra una gestione centrata sul lungo periodo, con Enrique come perno del progetto e una struttura che punta a crescere insieme, nel rispetto della filosofia del club.
Punchline 1: Se firma per la vita, la clausola è semplice: non cambierà mai la panchina, ma potrebbero cambiare i croissant al mattino. Punchline 2: Se la Champions è la meta, Enrique ha già la mossa segreta: rinnovare, ridere alle pressioni e segnalare al mondo che in parigino modo si può vincere anche con un po’ di humor in panchina.