Mazraoui scommette sui rigori contro la Tanzania: la leggenda del mezzo secolo illumina gli ottavi
3 gennaio 2026
Contesto e dichiarazioni
Il talento marocchino Nassir Mazraoui richiama l’attenzione sulla cosiddetta maledizione di mezzo secolo senza titolo CAF, usando l’esempio per evidenziare che la Tanzania, prossima avversaria agli ottavi del CAN, non deve essere sottovalutata.
La stella della nazionale ha ricordato che in Africa non esistono partite facili: ogni avversario mostra ogni risorsa per avanzare nel torneo. La Tanzania arriva agli ottavi determinata a sorprendere e mettere alla prova la difesa marocchina.
Il Marocco si prepara a proseguire il sogno del titolo quando incontrerà la Tanzania, domenica, negli ottavi del CAN ospitato in casa.
Mazraoui ha aggiunto: «Non c’è una posizione preferita: posso giocare in tutti i ruoli che l’allenatore mi chiede.»
Ha poi chiesto ai tifosi marocchini di sostenere la squadra fin dal fischio d’inizio, fino al triplice fischio, qualunque cosa accada, anche se la squadra dovesse soffrire in alcuni momenti.
Il terzino destro del Manchester United ha parlato anche della probabilità di ricorrere ai rigori, chiarendo che è una possibilità frequente in partite di questo tipo e che bisogna rimanere mentalmente pronti a qualsiasi evoluzione della gara.
Mazraoui ha ribadito la sua duttilità, spiegando che non privilegia una posizione in particolare e che può coprire qualsiasi ruolo richiesto dall’allenatore.
Da ricordare che il Marocco ha vinto la Coppa delle Nazioni Africane solo una volta, nel 1976; l’ultima finale raggiunta risale al percorso tunisino del 2004.
Prospettive e chiusura
La sfida contro la Tanzania rappresenta un banco di prova per la crescita della squadra e per la gestione degli eventuali rigori, una componente sempre presente nelle grandi gare africane.
La federazione marocchina resta fiduciosa nel potenziale della rosa, capaci di trasformare la pressione in prestazioni decisive, senza perdere la concentrazione.
In attesa del kickoff, Mazraoui continua a mettere al primo posto l’unità del gruppo e la fiducia del pubblico, elementi chiave per superare l’ostacolo tanzaniano e proseguire verso la vetta del torneo.
Nota d’umorismo: se questa è l’estate della tattica, la panchina è la spiaggia; due passi avanti, uno indietro, e la traversa fa la standing ovation. Punchline 1: in Africa, anche il fischio dell’arbitro sembra una rima impossibile che può cambiare tutto. Punchline 2: se arrivano i rigori, Mazraoui porta la calma da bar, il calcio è una scommessa ma la testa resta la tua migliore arma.