Mbappé conquista l’Arabia: l’arrivo lampo a Jeddah che può decidere la Supercoppa Spagnola
10 gennaio 2026
Mbappé arriva in Arabia prima della finale della Supercoppa Spagnola
Kylian Mbappé, stella del Real Madrid, ha deciso improvvisamente di volare in Arabia Saudita, destinazione Jeddah, nelle ore che precedono la finale della Supercoppa Spagnola contro il Barcellona. La presenza dell’attaccante è stata annunciata mentre la squadra è pronta a sfidare i blaugrana in un match che promette scintille e pubblico in delirio, trasmesso in esclusiva tramite l’app Thmanyah.
La sfida è in programma al King Abdullah Sports City, nota anche come la “Jewel” della città, dove i tifosi attendono un Clasico carico di significato: il Real Madrid cerca di difendere lo scettro contro un Barcellona in larga forma, reduce da una semifinale dominata 5-0 contro l’Athletic Bilbao.
Mbappé è arrivato accompagnato dallo staff medico del club, pronto a monitorare la sua condizione. Secondo quanto riportato, l’attaccante non è partito per la partita contro l’Atlético Madrid lo scorso dicembre a causa di una distorsione alla caviglia, ma l’ultima valutazione indica che resta una possibilità concreta di poter scendere in campo, a seconda dell’andamento degli allenamenti.
In sala stampa, Xabi Alonso ha fatto il punto sulla situazione: Mbappé è in buona forma e l’intento del Real Madrid è valutarne l’idoneità durante la sessione di allenamento del giorno seguente. La decisione definitiva sul suo ruolo verrà presa nelle prossime ore, con l’obiettivo di non forzare un recupero che potrebbe compromettere l’intera stagione.
La torcida madrilista ha accolto Mbappé in aeroporto con calore, una scena che ha alimentato le speranze di rivederlo scendere in campo in una finale che promette spettacolo. Nel frattempo, la campagna per la finalissima continua a muovere i fronti: il Barcellona ha guadagnato la finale con una vittoria straripante ai danni dell’Athletic Bilbao, consolidando la sua fame di titolo e l’agguerrita voglia di difendere la corona conquistata nella scorsa edizione.
Durante il periodo di recupero, Mbappé ha seguito da vicino le istruzioni del team medico e ha partecipato a sedute di riabilitazione e lavoro di resistenza. Il suo entourage sportive e i medici hanno lavorato per bilanciare la necessità di gestire la caviglia e la voglia di tornare al massimo livello. L’obiettivo è offrire al pubblico una finale all’altezza delle attese, con un Mbappé che potrebbe rientrare come protagonista se le condizioni lo permetteranno.
La conferenza stampa post-partita tra Atletico Madrid e Real Madrid ha fornito un ulteriore assist al casting: Alonso ha ribadito che Mbappé è presente nel gruppo in viaggio verso la città saudita, ma ha sottolineato che la decisione finale dipenderà dall’evoluzione delle prossime ore e dalla solidità del fisico. In ogni caso, la presenza del fantasista rimane un tema caldo, in un contesto che vede la Spagna al centro di una sfida internazionale di altissimo livello.
Con la semifinale chiusa, la finale della Supercoppa Spagnola tra Real Madrid e Barcellona si prospetta come un appuntamento decisivo per entrambe le formazioni, in una cornice che mescola passione, spettacolo e tensione. E se Mbappé segnerà, potrebbe essere non solo una rete ma una dichiarazione di intenti sul percorso di una stagione che si annuncia molto lunga e molto competitiva.
In questo contesto, resta da vedere se Mbappé potrà rispondere presente al fischio d’inizio. L’allenamento di sabato sarà decisivo: qualunque sia l’esito, la attesa e l’eco del suo possibile rientro continueranno a dominare l’attenzione nei giorni che conducono al clou. E se la caviglia cede sul più bello, almeno ci sarà la storia per una scena da film: Mbappé entra in campo e la platea trattiene il respiro. Vecchie abitudini di chi ama il calcio, nuove speranze per i tifosi del Real Madrid.
— Punchline di chiusura, in stile Sniper: Se Mbappé segna, l’abbonamento al telecronista costerà meno dell’aula di università; se non segna, potremo dire che ha fatto una “corsa a effetto domino” solo per la gloria del viaggio. E se ride la folla: è perché ha capito che questo Clasico potrebbe scrivere una nuova pagina della storia del calcio.