Mbappé nel mirino: la stampa catalana lo accusa di simulazione e di cercare rigori in La Liga
27 gennaio 2026
Contro Mbappé: accuse di simulazione
Il quotidiano Mundo Deportivo, noto catalano, ha lanciato un duro attacco a Kylian Mbappé, star del Real Madrid, accusandolo di perfezionare l’arte di 'pescare' i rigori attraverso simulazioni e inganni agli arbitri, in un servizio firmato dal giornalista Javier Puche, che mette in luce un pattern ricorrente nei gol del francese dall’arrivo al Real.
Una tesi sui rigori e sulle condizioni della partita
L’articolo evidenzia che i primi gol di Mbappé in La Liga con Carlo Ancelotti arrivarono da rigore contro il Betis; anche i primi gol con Xabi Alonso, e durante la gestione di Álvaro Arbeloa, furono tutti su rigore, nello stesso contesto e al Santiago Bernabéu, con avversari e arbitri differenti.
Secondo Puche, Mbappé ha già realizzato 63 rigori riusciti contro 14 falliti, bravo tiratore ma non infallibile.
Ma il punto più delicato non è l’esecuzione, bensì come arriva a ottenere i rigori.
Il rapporto mette in evidenza casi controversi, tra cui quelli contro Levante UD e CA Osasuna, dove Mbappé è accusato di 'recita raffinata' e cadute intelligenti al minimo contatto, capaci di ingannare arbitri e persino la VAR.
E Puche arriva a scherzare che Mbappé gestisce l’arte della caduta meglio di quanto facesse la leggenda del nuoto artistico Manuel Estiarte.
Lo scrittore ammette che Mbappé è tra i migliori goleador al mondo, probabilmente futuro candidato al Pallone d’Oro una volta che Messi faccia spazio, ma sottolinea che una stella di tale livello non ha bisogno di offuscare la propria immagine con simili comportamenti, soprattutto in un’epoca in cui le telecamere non perdonano.
Se le cadute fossero uno sport olimpico, Mbappé prenderebbe l’oro due volte: una per la rete, una per la replay camera.
E se la VAR avesse veramente un cuore, chiederebbe un rematch per ogni scena da spettacolo.