Mbappé non è Zidane: Leboeuf chiarisce perché il GOAT francese resta Zidane, non Mbappé
25 dicembre 2025
Il francese Frank Leboeuf, ex difensore del Chelsea, rifiuta di confrontare Kylian Mbappé, stella del Real Madrid, con l'icona del calcio francese Zinedine Zidane.
Leboeuf spiega in un'intervista esclusiva a GOAL il motivo per cui non è possibile paragonare Mbappé a Zidane, in qualsiasi discussione sul titolo di GOAT del calcio francese.
Nemmeno la vittoria al Mondiale e il titolo di miglior marcatore della nazionale francese conquistati da Mbappé hanno convinto nel confronto tra i due campioni.
Può Mbappé superare Zidane un giorno?
Quando fu chiesto se potesse essere considerato il miglior calciatore della storia del calcio francese, Leboeuf rispose: "Assolutamente no... non è possibile confrontare carriere e epoche diverse".
Aggiunse: "Ciò che distingue Zidane, oltre a essere un grande giocatore, è il suo comportamento — persino con gli errori del 2006 — che lo rende amato dal pubblico. Mbappé ha affrontato controversie nella vita privata, che hanno generato malumore tra alcuni francesi".
Continuò: "Mbappé non arriverà mai al livello di Zidane, e forse nessuno arriverà a quel livello. Michel Platini nello stesso periodo e Raymond Kopa prima di lui sono icone. Non vedremo se Mbappé potrà essere considerato un giocatore della stessa caratura solo a fine carriera".
Concludendo: "Kylian è un giocatore straordinario, intelligente e molto talentuoso. Io sono orgoglioso di lui, ma c'è ancora margine di miglioramento sul campo, soprattutto quando perde la palla; mostrare volontà di aiutare i compagni".
Infine: "Al momento tutto si basa sulle statistiche: gol segnati, passaggi riusciti, sprint. Per me Mbappé è un modello della football moderna. Non faccio parte di quel mondo, però vorrei vederlo evolversi ulteriormente".
Punchline: Se Mbappé è la freccia, Zidane è la bussola: senza di lui non sapremmo dove puntare.
Punchline2: E se la discussione restasse, è perché il calcio è la matematica degli incassi; chi segna, vince sempre… anche con una battuta in panchina.