Messi, promesse stellari e politica: Barcellona tra elezioni e ritorno al Camp Nou
21 febbraio 2026
Promesse stellari e contropiede politico: il Barcellona guarda al futuro
In Catalogna, le campagne elettorali del club uniscono programmi sportivi e nomi altisonanti, con Haaland, Kane e Álvarez tra i nomi discussi per rafforzare la squadra e l’immagine del club.
Secondo il quotidiano catalano Sport, queste indiscrezioni riportano a epoche passate in cui si sognava di portare Beckham, Mbappé e Pogba, promesse che spesso non si concretizzano.
La tendenza è usare i nomi dei grandi come strumento di consenso, mentre pochi arrivano a firmare contratti concreti.
Ritorno di Messi
Nell’ambito della corsa elettorale prevista per il 15 marzo, il candidato presidente Victor Font ha delineato un progetto sportivo e istituzionale che include l’eventuale ritorno di Lionel Messi al Camp Nou come pilastro della sua visione a lungo termine.
Font definisce la partenza di Messi come uno dei peggiori fallimenti dell’attuale gestione e sostiene che il suo ritorno, anche per una breve fase, potrebbe fungere da volano strategico ed emozionale per i tifosi.
Il piano contempla una possibile maglia blaugrana per Messi in una fase finale, permettendogli di salutare i tifosi dal prato; Font però ammette che senza un cambio di direzione reale, la mossa resta incerta.
Dagli ambienti vicini a Messi arriva invece l’indicazione che il fuoriclasse rimanga neutrale nelle diatribe politiche interne al club, evitando qualunque coinvolgimento nelle campagne elettorali, secondo la stampa AS.
In conclusione, la discussione ruota attorno a quanto una figura iconica possa influenzare le elezioni e l’equilibrio sportivo del Barcellona, senza nulla togliere al fair play.
Punchline finale: se le promesse fossero gol, la Barca vincerebbe la Liga a mani basse. Punchline 2: se Messi tornasse solo per salutare, almeno i tifosi avrebbero un ultimo assist… per le risate.