Modrić va al Milan, Alonso rovescia Real Madrid: una crisi che cambia tutto
13 gennaio 2026
Crisi inedita al Real Madrid
Le cronache sportive non cessano di discutere le ragioni dell’esonero di Xabi Alonso dall’allenamento del Real Madrid, avvenuto all’indomani di una breve parentesi con la prima squadra.
Secondo il quotidiano Sport, la partenza di Luka Modrić dal Real Madrid prima dell’inizio della stagione ha acceso una miccia di tensione nello spogliatoio.
Il giornalista Fabrizio Romano, tramite DAZN, ha riferito che l’ansia tra i giocatori è cresciuta di fronte alla decisione di Alonso di non provare a trattenere Modrić per un altro anno.
Sebbene la decisione sia partita dalla dirigenza, Modrić ha potuto salutare la squadra al Bernabéu, ma ha continuato a disputare il Mondiale per club, lasciando la sensazione che avrebbe potuto restare una stagione in più.
Così, durante l’estate, è nato un forte contrasto tra giocatori e allenatore: Modrić avrebbe voluto proseguire “con un contratto diverso, per un altro anno”.
In quel periodo, Alonso e Real Madrid decisero di orientarsi verso una formazione più giovane. Non tutti nello spogliatoio hanno accolto questa scelta, e l’inizio di Alonso sulla panchina non fu dei più fortunati.
Modrić ha lasciato il Santiago Bernabéu in modo elegante verso il Milan, nonostante i compagni ritenessero che potesse ancora offrire minuti preziosi.
Dopo la pausa del Real Madrid nel Mondiale per club e l’eliminazione in semifinale contro il Paris Saint‑Germain, la squadra ha aperto una stagione promettente ma priva della sensazione di poter lottare per il titolo, nonostante un contratto triennale per Alonso.
Con il passare delle settimane sono emerse altre frizioni con giocatori come Bellingham, Valverde e Vinícius, al punto che Florentino Pérez ha deciso di escluderlo, in concomitanza con la sconfitta in finale della Supercoppa contro il Barcellona.
Punchline 1: Se questa storia fosse una partita, sarebbe un fuorigioco al minuto uno. Punchline 2: Modrić al Milan dimostra che i grandi nomi sanno cambiare squadra, ma restano sempre protagonisti della stessa soap opera sportiva.