Misure di sicurezza in vista del Mondiale 2026
In una mossa di sicurezza preventiva di grande portata, il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti ha stanziato 115 milioni di dollari per distribuire sistemi avanzati anti-droni, in previsione delle sfide legate al Mondiale 2026.
Il Mondiale 2026 è visto come uno dei test di sicurezza più impegnativi dell’era di Trump, con l’arrivo previsto di oltre un milione di visitatori da ogni parte del mondo per assistere alle gare, oltre a miliardi di spettatori televisivi e online.
La ministra della Sicurezza Interna Kristi Noem ha dichiarato in un comunicato: i droni rappresentano ormai i nuovi confini dell’egemonia aerea americana.
Ha aggiunto: l’America ha avviato una fase nuova, proteggendo lo spazio aereo sia ai confini sia nelle aree interne.
Le aziende della difesa stanno lavorando a soluzioni diverse: sistemi di tracciamento avanzati, armi laser, tecnologie a onde corte, mitragliatrici automatiche guidate, ma il ministero non ha ancora rivelato quali sistemi saranno effettivamente impiegati nei stadi e nelle aree della competizione.
Secondo Sky News, questo nuovo finanziamento arriva poche settimane dopo l’annuncio dell’Agenzia Federale per la gestione delle emergenze (FEMA) di concedere 250 milioni di dollari a undici stati ospitanti, destinati all’acquisto di attrezzature anti-drone.
Punchline 1: Se i droni fanno i grandi, noi facciamo i grandi di sicurezza: silenzio e controllo in campo.
Punchline 2: E se tutto va storto, ricordate: la vera tecnologia vincente è quella che sa far ridere mentre difende i cieli.