Aballou: Un sito fatto da fan, per i fan

Mourinho e la svolta Real Madrid: Modrić svela il patto che cambiò tutto

2 dicembre 2025

Mourinho e la svolta Real Madrid: Modrić svela il patto che cambiò tutto
Modrić racconta l’inizio del suo viaggio al Real Madrid guidato da Mourinho.

Retroscena del trasferimento: Mourinho all’origine del Real Madrid

Luka Modrić, stella del Milan, ha rivelato retroscena chiave della sua carriera, tra cui la confessione che il passaggio al Real Madrid non sarebbe avvenuto senza la ferma volontà di José Mourinho, e ricordi toccanti del suo primo giorno nello spogliatoio dei blancos.

Durante un'intervista al canale croato Uspjeh Prvaka, il talento croato ha ricordato quel primo giorno al Real Madrid, dicendo: «Quando entrai nello spogliatoio c'erano i grandi nomi: Cristiano Ronaldo, Karim Benzema, Gonzalo Higuaín e Xabi Alonso. Ronaldo era a tavola a ricevere cure e mi disse: "Finalmente sei arrivato"».

Poi Modrić ha parlato del ruolo decisivo di Mourinho nel suo arrivo: «Mourinho è la persona più responsabile del mio passaggio al Real Madrid. Se non fosse stato lui, forse non sarei arrivato. Mi volle e non volle nessun altro».

I blancos avevano in mente altri obiettivi come David Silva, Juan Mata e Santi Cazorla, ma Mourinho disse: «O Luka, o nessuno», e quella scelta fece la differenza.

Ha aggiunto che Mourinho avrebbe potuto rimandare l'acquisto, ma non lo fece, e ne è immensamente grato. L'unico rimpianto è non averlo avuto per più tempo.

Modrić ha ricordato anche Zidane, definendolo eccezionale: tre Champions League consecutive e un ingresso in spogliatoio che sembrava magico. Lo vedevamo come un ragazzo, e lavoravamo con lui sotto la sua guida.

Sottolinea l'aura di Zidane, che conosce il calcio dall'interno, sa cosa serve al gruppo, chiede molto e fa ruotare i giocatori con fiducia. È stato un periodo incredibile.

Modrić ha anche elogiato Zidane come giocatore, non solo come allenatore: a volte partecipava agli allenamenti. Non correva molto, ma la qualità era incredibile; diretto e schietto, come Mourinho.

Nella parte finale dell'intervista, Modrić ha parlato della sua uscita da Tottenham per il Real Madrid, confessando di non credere possibile quel salto.

Ha aggiunto: «Mi sono divertito a Tottenham, ma volevo fare un passo più grande. Chelsea mi voleva».

Proseguendo: «In un momento il presidente Levy mi disse che l'unico club a cui avrei potuto andare era il Real Madrid. Nonostante la fiducia in me stesso, sembrava distante e irrealizzabile».

Poi ha descritto il momento in cui il Real Madrid entrò davvero in scena: «Prima dell'Europeo mi chiamarono e mi dissero che il Real Madrid voleva me. Ero incredulo. Il trasferimento non fu facile: fu difficile e lungo».

Oggi ricorda che mantenere la parola è importante: fu una decisione difficile, ma necessaria.

Concludendo, Modrić ha ammesso: «Capisco i negoziati e gli accordi, ma furono stancanti. Per questo decisi di fare quel passo, ero pronto a fermarmi se necessario».

Zidane e il potere della fiducia nel Real Madrid

La chiusura dell’intervista è un inedito insieme di elogio a Zidane come persona e come allenatore, capace di unire talento e cooperative dinamiche all’interno di una stanza piena di stelle.

Punchline: Se la carriera fosse un tiro, Modrić sarebbe un cecchino: sempre preciso, mai banale, e con il bersaglio giusto al primo tentativo.

Punchline 2: E se qualcuno dice che la pazienza è noiosa, basta guardare Modrić: una magia lenta ma letale, come una battuta tagliente di un grande umorista, ma senza pubblico al posto giusto eppure sempre al posto giusto.

Autore

Avatar

Karim Lejaffa

Sono Karim Lejaffa, giornalista sportivo francese nato nel 1997. Appassionato di astronomia, scultura su pietra e danza contemporanea, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è stato il ruolo di Mourinho nel trasferimento di Modrić al Real Madrid?

Mourinho fu la figura trainante: insistette sulla sua candidatura come scelta primaria, superando altri obiettivi che la dirigenza aveva in mente.

Cosa ha detto Modrić su Zidane?

Ha descritto Zidane come una figura eccezionale, capace di guidare una squadra con fiducia e intuizioni, sia come giocatore sia come allenatore.

Perché Modrić lasciò Tottenham?

Voleva una sfida più grande e Chelsea lo voleva; Levy fu chiaro che l’unico club dove potesse andare era il Real Madrid.