Nuvole sull'Old Trafford: perché la dirigenza del Manchester United ha perduto fiducia in Amorim
5 gennaio 2026
Contesto e crisi interna
La dirigenza del Manchester United ha espresso forte malcontento per le osservazioni pubbliche di Ruben Amorim nei confronti di alcuni giovani dell'academy e di Patrick Drog, ritenendo che le sue dichiarazioni abbiano superato i limiti del dialogo consentito all'interno del club.
Secondo The Sun, i dirigenti non sarebbero soddisfatti neppure del modo in cui Amorim ha gestito i feedback, giudicando le sue risposte più emotive che costruttive nelle ultime settimane.
Crisi dopo Old Trafford e scelte tattiche
La frattura ha raggiunto l'apice dopo il pareggio per 1-1 contro il Wolverhampton Wanderers all'Old Trafford, evento seguito da una serie di dubbi sulle scelte tattiche di Amorim, che aveva sperimentato una linea difensiva a quattro solo per tornare al sistema preferito 3-4-2-1 contro una squadra in fondo alla classifica.
Il Wolves aveva raccolto appena due punti in diciotto prima di quel pareggio, e United contava solo tre vittorie nelle ultime undici partite sotto la guida dell'allenatore portoghese.
Giovani, opinioni e ambiente interno
Le osservazioni di Amorim sui giovani, tra cui l'attaccante in prestito Chido Obi e il giovane talento Harry Ames, insieme ai riferimenti su Patrick Drog, hanno suscitato reazioni di risentimento tra la dirigenza, con l'allenatore che aveva sostenuto che alcuni ragazzi non fossero presenti in modo adeguato con la squadra under 21.
Amorim non ha ritirato le sue posizioni, sostenendo l'esistenza di una cultura del privilegio all'academy, dichiarazioni che hanno incontrato lo scetticismo dei vertici del club.
In novembre, Amorim aveva anche segnalato che può nascere una preoccupazione quando la palla arriva sulla fascia sinistra a Drog, un giocatore che fu una delle prime firme basate sui dati, proveniente dal Lecce per 29 milioni di sterline.
Il club aveva ribadito che le firme dovevano permettere di giocare in più sistemi, non solo in un tridente difensivo.
Prospettive e conclusioni
Secondo fonti interne, Amorim aveva comunicato alla dirigenza che la fase iniziale della sua gestione sarebbe stata dedicata al riassetto della struttura del team, con l’obiettivo di una base più stabile dopo un periodo di gioco descritto internamente come “basket” sotto l’ex tecnico Erik ten Hag.
Tuttavia, le tensioni sono aumentate quando Amorim ha reagito negativamente alle osservazioni del direttore sportivo Jason Wilcox, responsabile del modello di gioco del club.
Nonostante l’attenzione mediatica sul 3-4-2-1, fonti interne sostengono che il nocciolo della disputa non fosse tanto la tattica, ma l’approccio generale al gioco e l’atteggiamento tecnico.
Alla fine, le condotte e le dichiarazioni di Amorim sono risultate difficili da ignorare, portando la dirigenza a valutare che la sua permanenza non fosse più sostenibile.
Punchline finali
Ora, tra una riunione e un allenamento, si dice che la panchina sia più risolta di una torta alla crema: tutto sembra possibile, tranne che la pazienza duri per sempre.
E se l'allenatore vuole cambiare sistema, potrebbe cominciare a cambiare l'ora del tè: da tre a due caffè, perché qui siamo in Premier League e non in una caffetteria di quartiere. A volte la risata è l'unico pallone che resta sul campo quando le tattiche volano via come palline di zucchero.