Parigi senza Hakimi: cosa attende PSG e Luis Enrique nel finale del 2025
6 dicembre 2025
Stato di Hakimi e infortunio
Il Paris Saint‑Germain chiude il 2025 senza la sua stella marocchina Ashraf Hakimi.
Hakimi si è infortunato durante la sfida contro il Bayern Monaco lo scorso 4 novembre, a seguito di un intervento ritenuto duro di Luis Díaz.
Le prime indiscrezioni indicano un periodo di recupero tra le 6 e le 8 settimane, tempo stimato affinché possa rientrare con la nazionale marocchina per la Coppa delle Nationi Africane, in Marocco, dal 21 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026.
Luis Enrique, tecnico del PSG, ha confermato che Hakimi non giocherà nelle restanti partite di quest’anno e ha aggiunto che ci si aspetterà di vederlo in campo con il Marocco AI nuovi impegni della AFCON.
Hakimi, infortunio e recupero, cambiano le rotazioni e impongono una gestione diversa delle risorse nel resto della stagione.
Prossimi impegni e prospettive
Il Paris Saint‑Germain affronterà Rennes in casa all’ultima parte di Ligue 1, in una sfida che si presenta cruciale per la classifica: Rennes arriva da quattro vittorie consecutive ed è quinto con 24 punti.
Lo scenario di fine anno resta incerto per i parigini, reduci da una sconfitta contro Monaco che ha fatto scivolare la vetta della Ligue 1 dalle loro mani, permettendo al Lens di allungare in vetta.
In attesa di Hakimi, l’allenatore Luis Enrique ha guidato la squadra verso un calendario fitto: dopo Rennes, una trasferta importante contro l’Athletic Bilbao in cornice europea.
La tournée di dicembre proseguirà con la sfida esterna a Metz il 13 dicembre e, successivamente, con la disputa di un match della Coppa di Francia contro Vendée Fontenay, una squadra di quinta divisione, che rappresenta una tappa insolita ma utile per testare le rotazioni.
PSG tornerà quindi in campo tra Ligue 1 e competizioni nazionali, con l’obiettivo di chiudere l’anno con risultati positivi nonostante le assenze.
In chiusura, Hakimi resta uno dei tasselli chiave: la sua assenza potrebbe permettere a giocatori alternativi di emergere, ma la paura è sempre quella di non avere una freccia in più sugli esterni per affrontare i mesi decisivi della stagione.
Due battute finali: se il recupero di Hakimi fosse una partita, probabilmente sarebbe di quella che va avanti all’infinito; e se la palla avesse la lingua, direbbe ‘non preoccupatevi, l’esterno tornerà presto a fare gol… e magari a farci ridere anche i difensori avversari.’