Perché Kanté lascia l'Unione? Noor svela i retroscena del mercato saudita
8 febbraio 2026
La leggenda dell'Unione rompe il silenzio.
La verità di Noor
Mohammed Noor, leggenda dell'Unione di Jeddah (Al-Ittihad), ritiene che le richieste di sostegno aggiuntivo avanzate dall'Al-Nassr siano irrealistiche, ribadendo che la squadra ha a disposizione un numero significativo di giocatori.
Negli ultimi tempi Ronaldo, capitano dell'Al-Nassr, insieme all'allenatore Jorge Jesus, ha mostrato frustrazione per la mancanza di supporto adeguato.
Questo ha portato all'assenza di Ronaldo nelle ultime due partite e all'astensione di Jesus e dei giocatori dalle conferenze stampa.
Noor, nel programma saudita Dourina Ghair, ha dichiarato che l'Al-Nassr ha giocatori di alto livello ed è attualmente in seconda posizione nella classifica della Roshan League.
Ha aggiunto che in estate l'Al-Nassr ha ingaggiato nomi mondiali come Joao Felix e Koman, ma ora chiede rinforzi ulteriori; è un diritto legittimo, ma la decisione spetta all'amministrazione.
Ha proseguito che l'Al-Nassr contesta un fondo di investimento ingiustificato; serviva una gestione amministrativa efficace.
Ha detto che l'Al-Nassr è sostenuto da partner importanti e ha grandi risorse economiche, ma resta da capire il motivo del mancato supporto.
Riguardo la partenza di Kanté dall'Al-Ittihad, Noor ha affermato che la gestione aveva sbagliato l'approccio iniziale: il giocatore voleva firmare per due stagioni.
La dirigenza ha deciso di esaudire la richiesta con un contratto di due anni, ma il giocatore ha rifiutato di restare.
Infine, Kanté è andato al Fenerbahçe, in linea con la volontà dell'Unione di includere Yusuf En-Nesyri nel nuovo progetto.
Questa sequenza mette in luce le tensioni tra mercato e gestione, mentre Kanté cambia aria e l'Al-Nassr continua a puntare sui rinforzi.
Punchline 1: Se tra dirigenza e mercato scatta una tregua, è come un rigore calciato al museo: potresti vedere la gloria, ma resta fermo al posto.
Punchline 2: Se la palla potesse parlare, chiederebbe ferie al manager: troppe trattative e poche vittorie.