Perez: lo scandalo più grande del calcio raccontato dalla voce di Real Madrid
15 dicembre 2025
La reazione di Pérez
Non è normale che il Real Madrid resti solo in questa battaglia, afferma Florentino Pérez, mentre la squadra reagisce agli eventi che hanno accompagnato la partita contro il Deportivo Alavés, valida per la diciassettesima giornata della Liga.
Il Real Madrid ha prevalso 2-1 sul campo del Mendizorrotza.
Pérez ha chiesto un rigore per Vinícius Júnior e ha invocato il ricorso al VAR, ma la decisione non è stata presa.
Riflessioni e accuse
«La cosa che ci preoccupa di più è la situazione arbitrale, come sapete è estremamente grave», ha dichiarato. «La questione Negreira, portata avanti per quasi due decenni, merita giustizia».
«Non è accettabile che le istituzioni lascino il Real Madrid da solo in questa battaglia; come si può chiedere di dimenticare? Qual è lo scopo? È necessario garantire l’integrità della competizione».
«La questione Negreira è la più grave nel calcio di oggi: si sa che sono stati pagati oltre 8 milioni di euro per rapporti tecnici degli arbitri, e sorprendentemente gli allenatori non li hanno mai ricevuti».
«Chi crederebbe che tali rapporti non fossero noti agli allenatori? Questo evidenzia la necessità di un cambiamento radicale».
«Ieri, Real Madrid contro Deportivo Alavés è stata diretta da un arbitro che ha minacciato misure contro la nostra squadra prima della finale della Coppa del Re; sembra che le irregolarità subite da Vinícius e Rodrygo non fossero rigori, questa è l’ultima puntata di una lunga serie di eventi in questa stagione».
«È probabile che alcune squadre siano retrocesse a causa del Caso Negreira; il calcio ha subito danni e bisogna fare giustizia».
«Non dimenticate che il giudice istruttore della causa l’ha definita corruzione sistemica, e Barca ha ammesso che questi pagamenti erano redditizi per il club; perché allora? Qual era l’obiettivo? Real Madrid continuerà la sua pressione su questa causa, e i media hanno un ruolo chiave».
«L’elemento chiave resta la trasparenza: è tempo che le strutture calcistiche rendano conto all’opinione pubblica».
In chiusura: «Non è una questione di tifoseria, ma di giustizia sportiva: il calcio deve tornare a essere una competizione pulita».
«Ieri è stata una pagina significativa di questa stagione: il rapporto tra arbitro, squadra e istituzioni continua a scrivere la storia del calcio spagnolo.»
Secondo molti osservatori, alcune squadre potrebbero aver goduto di benefici tattici legati al Caso Negreira; resta la richiesta di una riforma che ripristini fiducia e sportività.
«Il calcio non è una faccenda di orecchie attente, ma di trasparenza concreta».
Hanno inoltre ricordato che il caso è stato definito dal giudice come un fenomeno di corruzione sistemica e che le affermazioni del Barcellona hanno ammesso che tali pagamenti erano motori di interesse economico per il club; il Real Madrid continuerà a fare pressione sulla questione, con i media che rivestono un ruolo cruciale.
Se la giustizia fosse una mira, questa stagione sarebbe in attesa di verità invece che di polemiche; la scena continua a evolversi, tra ricorsi e replay.