Piera all’improvviso: esonero lampo di Pereira al Wolves dopo 45 giorni
2 novembre 2025
Dettagli sull’esonero
Il Wolverhampton Wanderers ha annunciato l’esonero dell’allenatore portoghese Vítor Pereira dopo soli 45 giorni dalla firma di un nuovo contratto di tre anni con la squadra.
La decisione è arrivata a seguito della sconfitta per 0-3 contro il Fulham, partita che Pereira ha definito la peggior presente alla guida del club.
La classifica dei Wolves resta al fondo della Premier League all’inizio della stagione, senza alcuna vittoria nelle prime dieci gare.
Pereira aveva rinnovato il contratto fino al 2028 nonostante l’inizio peggiore mai registrato dalla squadra in Premier League, comprendente una serie di cinque sconfitte consecutive.
La squadra ha raccolto soli due punti nelle prime dieci partite e ha salutato la Carabao Cup agli ottavi, dopo la sconfitta contro Chelsea per 3-4 mercoledì scorso.
Pereira, 57 anni, aveva preso in carico i Wolves nel dicembre 2024, sostituendo Gary O’Neil, quando la squadra occupava la 19ª posizione con sei punti nelle prime 19 gare.
All’epoca aveva salvato il club, conquistando dieci vittorie nelle ultime 22 partite di campionato e chiudendo la stagione passata al 16° posto.
Da aprile a maggio scorsi i Wolves avevano messo a segno una serie di sei vittorie, ma da allora non hanno più vinto nelle successive 14 partite di campionato, con 11 sconfitte, tra cui la sconfitta contro il Fulham nel weekend e una beffa al minuto finale contro Burnley in casa.
Nella sfida con Burnley emerse una tensione tra Pereira e i tifosi: alcuni cori insinuavano che sarebbe stato esonerato già al mattino. Lo stesso refrain è stato intonato al Craven Cottage contro il Fulham.
Dopo la sconfitta con Burnley Pereira ha spiegato: “Due mesi fa i tifosi cantavano il mio nome per il lavoro svolto lo scorso anno; giochiamo in Premier League, non in Championship.”
Ha aggiunto: “Capisco ora che, in assenza di risultati, questo è il calcio; forse i tifosi chiedono la mia testa. Se fossi un tifoso oggi però, sarei orgoglioso della squadra, perché i giocatori hanno dato tutto e mostrato un carattere forte.”
Nel mercato estivo sono partiti alcuni dei protagonisti, tra cui Ryan Aït-Nouri verso Manchester City e Matheus Cunha verso Manchester United, mentre il club ha disposto sette innesti per rinforzare la rosa.
Impronta di Pereira
Vítor Pereira è uno dei più noti allenatori portoghesi degli ultimi due decenni, con una carriera che ha varcato Europa e Asia. Nato a Espinho nel 1968, ha iniziato ad allenare dopo una breve carriera amatoriale. La sua capacità ha presto attratto le attenzioni, portandolo a guidare alcuni club importanti.
Iniziò come assistente tecnico in vari club locali, prima di guidare lo Santa Clara nel 2008, dove mise in luce la sua abilità nel valorizzare i giovani e ottenere risultati superiori alle aspettative. Questo lo portò al Porto nel 2010-2011, come collaboratore di André Villas-Boas, stagione che vide il Porto conquistare la tripletta nazionale ed europea.
Dopo la stagione in Porto, gli fu affidata la guida della prima squadra nel 2011, segnando una svolta: due titoli nazionali consecutivi (2011-2012 e 2012-2013) con un calcio offensivo e organizzato che lo pose tra i giovani allenatori più interessanti d’Europa.
Dopo Porto, Pereira intraprese diverse esperienze all’estero. In Arabia Saudita all’Al-Ahli (2013-2014), in Grecia all’Olympiakos (2015) dove vinse campionato e coppa, e successivamente al Fenerbahçe in Turchia due volte (2015-2016 e 2021-2022), tra Germania e Cina (tra gli altri 1860 München e Shanghai SIPG), conquistando anche il titolo cinese nel 2018 con Shanghai SIPG.
Il suo stile si concentra su una difesa ben organizzata, transizioni rapide e pressing alto, una filosofia tipica della scuola portoghese moderna che include nomi come Mourinho e Villas-Boas. È noto per una leadership autoritaria ma anche per una forte personalità che divide le opinioni tra i gruppi di lavoro.
Nella parte finale del 2024 tornò in Inghilterra per guidare il Wolves, con l’obiettivo di salvarlo dalla retrocessione, dopo una breve esperienza nello Shabab Riyadh nel 2024. Riuscì a mantenere la squadra in Premier League, ma le difficoltà sono riemerse nelle prime dieci gare della stagione 2025-26, portando all’esonero. Nonostante tutto, Pereira resta tra i tecnici portoghesi più esperti a livello internazionale, avendo lavorato in sei paesi e conquistato trofei in tre di essi, sempre candidato a future nuove sfide.
Nuova vittima
Pereira è la quarta vittima tra gli allenatori della Premier League dall’inizio della stagione: Nottingham Forest ha esonerato Nuno Santos e il suo successore Ange Postecoglou, mentre West Ham ha licenziato Graham Potter.
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Nota finale: se la panchina fa assistenza, la tua carriera non è mai al sicuro: ci vuole talento, costanza e una buona scorta di caffè. Dico due battute per chiudere, che il calcio è anche scienza, ma spesso è solo una questione di equilibrio tra sogni e tattica.