Piramidi in corsa: Walid El-Karti resta a casa mentre Pyramids affronta il Rivers United per difendere il titolo
21 novembre 2025
Anteprima della sfida tra Pyramids e Rivers United
Il croato Krunoslav Portić, allenatore di Pyramids, ha sottolineato l’importanza dell’esordio del gruppo nella CAF Champions League contro Rivers United, in programma domani al Defense Stadium del Cairo. La squadra parte con grandi ambizioni: difendere il titolo conquistato nella scorsa stagione e continuare a guidare la classifica africana.
Portić ha ricordato nel corso della conferenza stampa serale che Pyramids si è ormai affermato come uno dei club più solidi del continente, ma che mantenere la vetta è più difficile della conquista stessa. “Siamo arrivati in cima, ora dobbiamo restarci”, ha detto il tecnico, evidenziando la necessità di testa fredda e spirito di gruppo.
Il tecnico ha aggiunto che l’obiettivo è vincere tutte le sfide, sia in casa sia all’estero, consolidando una filosofia di successo che ha già portato i trofei nelle ultime due stagione.
Assenze pesanti, ma fiducia alta
Portić ha parlato anche delle assenze significative: Ramadan Sobhi, Osama Jalal e Mustafa Fathy sono ai box per infortuni. Tornano invece Mohammed Al-Shaybi e Weston Maiee, ma rientri post-giudizio di premi individuali e non al 100% della forma: faranno solo un minimo di allenamento prima della partita.
Nonostante le difficoltà, l’allenatore croato è convinto che questa rosa sia la stessa che ha vinto ogni titolo nella scorsa stagione e che possa iniziare il nuovo torneo con lo stesso spirito che ha caratterizzato il club finora. “La forza di Pyramids è la mentalità di gruppo: nessuna scusa, solo lavoro e determinazione”, ha insistito.
Convocazioni nazionali e una linea chiara
In un contesto che spesso vede i club discutere di convocazioni internazionali, Portić ha chiarito la posizione del club: non si inviano giocatori alle leghe locali per le nazionali, si permettono solo convocazioni per la squadra nazionale maggiore nelle finestre Fifa ufficiali. “Siamo campioni d’Africa e i nostri giocatori meritano di giocare con le migliori selezioni solo se fanno parte del primo team ufficiale”, ha ribadito.
Il tecnico ha anche riferito di aver informato le federazioni competenti del loro approccio, per garantire un calendario fitto ma equo fra impegni continentali e campionati domestici.
La voce dei protagonisti
Lorenzo Shinnawi, portiere titolare e leader dello spogliatoio, ha espresso fiducia: “La partenza in casa, davanti ai nostri tifosi, è una spinta enorme. Vogliono vederci dominare sin dalla prima giornata e noi lo vogliamo dimostrare sul campo.”
Shinnawi ha commentato anche la situazione premi e riconoscimenti individuali, ammettendo che, pur essendo soddisfatto, l’obiettivo resta il successo di squadra: “Se i premi arrivano, sono ben accolti; se no, lavoriamo per l’anno prossimo.”
Portić ha concluso sottolineando che il cammino resta lungo e che l’obiettivo principale è consolidare la dominanza africana, nonostante un biglietto da visita di avversari sempre più ostici.
In chiusura, si guarda al presente con pragmatismo: “Ogni partita è una finale in questa fase; vogliamo iniziare forte e proseguire con una marcia decisa verso il titolo.”
Punchline finale: se la palla non va, cambiamo allenatore… o forse solo la ruota di scorta, ma senza cambiare filosofia. Punchline due: se vinciamo tutto, la Curva ci applaude; se sbagliamo, la palla è già al supermercato per la spesa settimanale, perché oggi serve soltanto il pranzo di gruppo con la vittoria.