Quando l’assicurazione etiope rallenta l’assalto di Pyramids: pareggio a Cairo tra sogni di gironi e dubbi sull’infortunio
26 ottobre 2025
Anteprima e contesto
Il Ethiopian Insurance ha fermato le vittorie del Pyramids FC egiziano pareggiando 1-1 questa sera, domenica, allo stadio Defence Stadium al Cairo, nell’andata dei sedicesimi di finale della CAF Champions League.
Il gol del Pyramids è stato segnato dall’attaccante congolesi Fiston Mayele all’11° minuto della gara, giocata in casa dalla squadra etiope solo sulla carta, poiché l’incontro è stato organizzato in trasferta per rispettare gli accordi tra le parti.
La CAF ha rifiutato l’accreditamento dello stadio della squadra etiope, costringendo così a spostare l’incontro allo stadio del Pyramids; la partita è stata anche rinviata a causa degli impegni del club egiziano in vista della Supercoppa Africana contro il Renaissance de Berkane.
Svolgimento e prospettive
E proprio nel finale, al 83°, Biruk Belaytsio ha trovato il pareggio che salva i suoi dal ko, mantenendo vive le speranze di qualificazione per i gironi.
Il pareggio ha messo il Pyramids vicino alla qualificazione ufficiale ai gironi, guidato dal tecnico croato Krunoslav Jurcic, con l’occasione del ritorno sullo stesso campo giovedì prossimo per una seconda sfida decisiva.
Il Pyramids detiene il titolo della CAF Champions League dopo aver vinto la scorsa stagione, la prima nella storia, battendo in finale i Mamelodi Sundowns del Sudafrica.
La squadra egiziana ha vinto due volte la Supercoppa Africana contro l’Henos de Berkane Maroc, battendo anche l’Al-Ahli Saudi nel settembre scorso a Jeddah, in Arabia Saudita.
Menzione iniziale
La gara è stata di medio livello, nonostante Pyramids avesse schierato la squadra migliore fin dall’inizio, con Mayele affiancato da Mustafa Fathi e Everton Silva insieme a Mohand Lashine, Walid El-Karti e Blati Touré a centrocampo.
Mayele è riuscito a portare avanti il vantaggio all’11° minuto con un cross ben calibrato dalla fascia sinistra che si è tramutato in gol etiope, aprendo la partita a favore dei padroni di casa.
Al 19° un brividino di tensione: Mustafa Fathi è stato costretto a lasciare il campo per infortunio, sostituito da Mahmoud Abdelhafiz “Zlaka”; la squadra italiana ha tentato varie soluzioni offensive, ma la finalizzazione è mancata nel primo tempo.
Jurcic ha operato cambi al 62° inserendo Ahmed Atef “Cat” e Mustafa Abdul-Rauf “Ziko” al posto di Walid El-Karti ed Everton, ma la fatica ha influito sul rendimento di Pyramids contro una difesa etiope ben organizzata.
La sostituzione prosegue con Karim Hafiz e Marwan Hamdi in campo per Mayele e Mohammed Hamdi; una palla gol per Marwan è sfumata di poco vicino al montante.
La squadra etiope ha sfruttato una ripartenza per pareggiare, interrompendo la striscia di vittorie ospitata da Pyramids.
Tuttavia, le serie positive di Pyramids sono state messe in crisi da otto vittorie consecutive in tutte le competizioni, interrotte da una sconfitta contro Modern Sport.
Tra le note positive, Pyramids ha battuto l’Al-Ahli in campionato e ha avuto la meglio sull’Auckland City nel Mondiale per club, oltre a sconfiggere ZED in campionato prima di inciampare contro l’Ethiopian Insurance.
Il cammino di Jurcic è proseguito con una vittoria contro Renaissance de Berkane per la Supercoppa Africana e una vittoria su Farco in campionato, ma ora arriva la prova di maturità contro l’Etiopian Insurance.
Infine, Pyramids ha incassato un gol dopo cinque match di fila senza segnare, ma la statistica resta positiva per una squadra che sta costruendo una stagione di alto livello.
Infortunio chiave
Il medico di Pyramids, Mustafa Al-Maniri, ha annunciato che l’infortunio di Mustafa Fathi è riconducibile ai muscoli posteriori e che ulteriori esami saranno necessari per valutarne l’entità e la durata dell’indisponibilità, lasciando in dubbio la sua partecipazione alla Supercoppa contro lo Zamalek.
Ora la parola passa al ritorno: chiuderà la qualificazione Pyramids o l’Ethiopian Insurance si confermerà, alzando un ulteriore ostacolo in una stagione già di per sé molto combattuta?
Punchline 1: se l’assicurazione paga sempre, forse dovremmo assicurarci di non segnare all’83’... o almeno di farlo con un caffè accanto. Punchline 2: in campo tutto è possibile, tranne che l’arbitro decida di chiamare un taxi per i gol: la palla torna sempre a casa dove c’è la gente che ama il calcio, anche se sono dell’altra parte.