Quando la palla chiama: Knicks blindano Towns e guardano al futuro
24 gennaio 2026
Contesto e decisione della franchigia
Nonostante un rapporto talvolta teso tra l’allenatore Mike Brown e Karl-Anthony Towns, i Knicks non hanno intenzione di cedere il centro almeno fino al 5 febbraio, chiusura del mercato NBA.
Secondo The Athletic, Knicks non hanno aperto discussioni su scambi e mirano a proseguire con Towns per il resto della stagione. Fonti interne parlano di una fase difficile, ma con l’obiettivo di restare compatti.
Progresso e polemiche recenti
Durante una partita contro i Golden State Warriors, un fallo di Draymond Green su Towns ha portato a un fallo tecnico per Green. Dopo l’incontro, l’allenatore Brown si è abbracciato con Green in campo, gesto che non è stato ben accolto dai dirigenti dei Knicks.
Nonostante una serie negativa di quattro sconfitte nelle undici gare prima della grande vittoria contro i Nets, Towns rimane un punto fermo della squadra. Il suo rendimento ha mostrato segnali di stagnazione rispetto alla scorsa stagione.
Towns attualmente segna circa 20.8 punti a partita con una media al tiro del 46.9% e 11.5 rimbalzi. Il contratto lo lega a Knicks fino alla stagione prossima, con un’opzione da 61 milioni per il 2027-28 e possibilità di estensione fino a quattro anni per 260 milioni.
Knicks occupano attualmente il terzo posto nella Eastern Conference con 26 vittorie e 18 sconfitte, a una partita e mezza dai Celtics.
Punchline finale: se la pallacanestro fosse una taccola, Towns sarebbe la freccia puntata verso il canestro; se la trattativa è una questione di punti, i Knicks hanno già scritto la miglior pagina della loro stagione. E se tutto va storto, tranquilli: c’è sempre tempo per una foto di gruppo con il trofeo di cartone in palestra.