Real Madrid: il silenzio che pesa su Alonso, tra futuro incerto e la sfida all'Alavés
13 dicembre 2025
Situazione delicata a Madrid: Alonso tra futuro e pressioni
Ramón Álvarez de Mon, noto giornalista di Radio Marca, descrive una scena estremamente cupa per il Real Madrid e, in particolare, per il destino di Xabi Alonso. La situazione è presentata come una combinazione di segnali poco chiari e aspettative molto alte, in un contesto dove ogni parola può essere interpretata come una possibile indicazione del futuro.
Talvolta le parole sembrano usare la calcolatrice: la scorsa settimana si è parlato di una decisione sul futuro di Alonso, ma non è chiaro se questa sia stata già presa o meno. Se Alonso è ancora in corsa per rimanere come allenatore, lo fa in condizioni estremamente difficili, quasi come giocare una partita su una cloche instabile.
Secondo alcune voci, le informazioni trapelate indicano che Alonso sta dando il massimo per mettere in discussione il proprio destino di fronte all’Alavés. Alcuni sostengono che non sia solo una questione di futuro personale, ma che, in caso di successo, la decisione possa ancora attendere; in caso contrario, il destino potrebbe essere segnato, anche se dovesse vincere la partita successiva.
Se Alonso supera questa prova, affronterà un secondo test contro il Talavera; se non dovesse avere successo, potrebbe essere deciso un altro esito contro il Siviglia. Si tratta dunque di una partita a eliminazione simbolica, con la panchina che sembra pronta a scrivere il capitolo successivo sul filo del rasoio.
Questo clima, che arriva con naturalezza nello spogliatoio, ricorda a tutti che nel Real Madrid spesso si gioca a poker: le carte non si mostrano, ma i segnali parlano chiaro. È come se una ghigliottina invisibile pendesse sull’intero ambiente, con convocazioni e tempistiche che sembrano studiate per testare la resistenza mentale di tutti i protagonisti.
Lo spunto non è nuovo: Zinedine Zidane ha vissuto esperienze simili, e altri allenatori del club hanno dovuto affrontare pressioni di questo tipo. Il prossimo intervento pubblico di Alonso non sarà facile: la conferenza stampa sarà quasi certamente permeata dalle stesse domande, e solo una risposta chiara potrebbe ridare fiato al proprio percorso. Non sorprende che molto del discorso ruoti attorno a questo tema, del quale il club non ha né confermato né smentito in maniera evidente, trattenendo così il battito delle voci dal diminuire.
In chiusura, l’analisi del reporter suggerisce che Madrid non abbia diniego ufficiale delle notizie, ma preferisca non alimentare ulteriormente la discussione: è silenzio che rimbomba e che, paradossalmente, dice molto. Se Alonso dovesse uscire dall’occasione con una risposta definitiva, il quadro potrebbe cambiare rapidamente: altrimenti, il dibattito continuerà a essere alimentato da rumor e interpretazioni, con una panchina che potrebbe rimanere una protagonista silenziosa ma vitale.
“Se il Real Madrid vuole smentire una notizia, trova sempre un giornalista pronto a riportarla come negazione. Il silenzio come arma di comunicazione è, in realtà, una forma di pressione ben studiata”, osserva il narratore della storia. E la sensazione è che tutto ciò rappresenti un pezzo di quella gestione delle pressioni tipica del club, dove il modo di comunicare può essere quasi più importante del contenuto stesso.