Renard infuria la conferenza: la Saudi non vede trofei da 22 anni, e lui resta impassibile
17 dicembre 2025
Conferenza infuocata e parole sulla corsa al trofeo
Lo sfogo dell’allenatore francese Hervé Renard, tecnico della nazionale saudita, è esploso durante la conferenza stampa prima della partita contro gli Emirati Arabi Uniti per il terzo posto della Coppa Arab. Sostiene che la mancanza di trofei non è affare suo principale problema, e che non teme di lasciare la panchina.
La selezione saudita aveva perso contro la Giordania, 1-0, nella semifinale della Coppa Arab 2025 in Qatar.
Renard ha dichiarato: “Ho iniziato il mio lavoro con la nazionale nel 2019; ho esperienza nel gestire i giocatori; lo spirito è alto; l’obiettivo è chiaro fin dall’inizio”.
La partita contro la Giordania è stata dura per tutti; abbiamo avuto un possesso intenso e una presenza prolungata nell’area avversaria, conoscendo la strategia della Giordania. Non siamo riusciti a segnare, mentre la Giordania ha segnato nonostante avere un uomo in meno rispetto a noi.
Il tecnico ha aggiunto: “Il problema è analizzare una singola partita da un punto di vista: se perdiamo, si dice che abbiamo giocato male; se vinciamo, che abbiamo giocato bene. Abbiamo giocato bene contro il Marocco ma abbiamo perso. Dobbiamo essere più concreti davanti alla porta”.
Analisi della sconfitta e futuro del progetto
Renard ha espresso la sua rabbia anche per la domanda sulla mancanza di titoli: “La nazionale saudita manca di trofei dal 2003; non è un mio problema. Abbiamo cercato di raggiungere la finale e di vincere, ma il destino non è stato benevolo”.
Riguardo al futuro, ha detto: “Ho dato la mia opinione, ma sono solo l’allenatore della nazionale. Il mio compito è ottenere i migliori risultati possibili. Ho una visione personale che ora non è al centro della discussione”.
Ha aggiunto che ci sono talenti da valorizzare e che serve investire al meglio in essi. Inoltre, è prevista una finestra invernale per prepararsi al Mondiale, competizione cruciale. I giocatori devono essere più competitivi per rappresentare al meglio l’Arabia Saudita.
Relativamente all’assenza di alcuni giocatori, Renard ha spiegato: “Sultan Mandesh è un buon giocatore, ma non aveva maturato l’esperienza internazionale necessaria. Continueremo a seguirlo insieme ad altri giovani”.
Conclude: “Mantengo il mio posto; se i responsabili decidono di interrompermi, accetterò. Questo è il calcio, non ho paura”.
Punchline finale: se vuoi una lettura più leggera, ricordati che la tattica è importante, ma l’umorismo è spesso la migliore assist per raddrizzare una stagione no- Trofei: aggiungiamo una risata per non irritare lo spogliatoio.
Punchline 2: la prossima conferenza potrebbe finire con una barzelletta: “qui non si vincono titoli, si vincono reputazioni… e caffè sovrano.”