Situazione e stato d’animo della squadra
Il commissario tecnico francese Hervé Renard, allenatore della nazionale saudita, ha dichiarato di aver superato l’episodio del rigore sbagliato da Abdullah Hamdan nell’ultima sfida, esprimendo grande fiducia nei suoi giocatori.
Hamdan ha fallito un rigore contro il Marocco, partita persa 0-1, e dopo la gara è stato richiamato dall’allenatore; nonostante ciò, ha chiesto scusa baciando la testa di Renard davanti alle telecamere.
Renard ha parlato prima della sfida contro la Palestina, quarti di finale della Coppa Arab, ricordando che la squadra ha attraversato crisi occasionali ma che è necessario imparare da esse.
“Tutti i giocatori sono ad alto livello e hanno esperienza”, ha affermato, “ma cercherò di chiudere la partita nei tempi regolamentari: non amo i supplementari o i rigori, ma siamo pronti a qualsiasi scenario.”
In merito al Mondiale 2026, Renard ha aggiunto che giocare in Coppa Arab è un valore aggiunto per la preparazione: l’obiettivo è raggiungere la migliore forma possibile in tempo utile.
Ha poi elogiato Morad Housaoui, ricordando che l’esordio dell’attaccante è stato accompagnato da sensazione di orgoglio e dal fatto che sia un giocatore di valore. La porta verde resta aperta a chi merita.
“Ci sono nomi interessanti in alcuni campionati locali, ma quando si passa in Nazionale tutto diventa più difficile: mancano mesi al Mondiale e ognuno deve dare il massimo per costruire la squadra.”
Renard ha infine evidenziato i progressi del calcio saudita: “Non è solo una crescita di livello, ma anche di equilibrio tra giocatori locali e stranieri.”
“La Palestina è una squadra forte, guidata bene dal suo staff, e ha mostrato grande volontà nel primo turno: affronteremo ogni aspetto della gara senza contare le cartucce, perché le sorprese non finiscono ai quarti.”
La sfida contro la Palestina e l’obiettivo a lungo termine
La sfida contro la Palestina, valida per i quarti di Coppa Arab, rappresenta per Renard un’opportunità di consolidare l’organizzazione tattica e di proteggere la partecipazione a una manifestazione che prepara al Mondiale del 2026.
“L’obiettivo è offrire una prestazione completa, chiudere la pratica nei 90 minuti e, se necessario, essere pronti a gestire eventuali scenari extra,” ha spiegato l’allenatore, ponendo l’accento sull’importanza di non concedere praterie sugli errori passati.
“Il viaggio continua: in questa fase riusciamo a bilanciare l’impegno tra Campionato e Nazionale, mantenendo alta la competitività e la fiducia nello spogliatoio.”
La discussione è proseguita con riferimenti all’evoluzione del campionato saudita: “È cresciuto molto, ma lavoriamo per bilanciare la partecipazione dei giocatori locali con quella degli stranieri, per raggiungere i migliori livelli.”
Concludendo, Renard ha sottolineato che la Palestina è una rivale da rispettare: “Sono convinto che offriremo una prestazione di alto livello, senza conti sulle probabilità, perché nelle eliminazioni non ci sono calcoli.”
Punchline 1: Se il rigore è la parte difficile della manifestazione, Renard ha dimostrato di saperlo gestire con calma, stile e una dose di humor misurato. Punchline 2: Se la partita va ai tempi supplementari, ricordate: l’unico tempo extra che conta è quello che serve a finire la pizza di squadra.