Il tedesco Matías Jaissle, allenatore dell'Al-Ahli Jeddah, ha svelato il segreto del notevole cambio di rendimento della sua squadra nella ripresa contro l'Al-Qadisiyah nella Coppa del Re Saudita.
\nE l'Al-Ahli si è qualificato per i quarti di finale vincendo ai rigori 5-4, al termine di una partita finita 3-3 nei tempi regolamentari e extra.
\nLa svolta
\nIl primo tempo si è chiuso con l'Al-Ahli in svantaggio 1-3, ma la ripresa ha mostrato una rimonta guidata dall'impegno dei giocatori e dal sostegno dei tifosi, che ha tenuto vivo il sogno di qualificazione.
\nJaissle ha spiegato in conferenza stampa che la squadra ha trovato la chiave oltre la fatica: la seconda frazione ha mostrato una prestazione molto migliore, alimentata da determinazione e fiducia.
\n«La strada intrapresa ha portato a risultati positivi», ha aggiunto. «Qualche giocatore non applica la tattica in tutte le partite, ma giochiamo come una squadra: perdiamo e vinciamo insieme, e oggi abbiamo ottenuto ciò che serviva».
\n«Preferiamo entrare in partita in vantaggio, ma questa è la natura del calcio: si decide nei dettagli. Oggi abbiamo vinto».
\nDichiarazioni di Edouard Mendy
\nLo stesso sentimento è stato condiviso dal portiere senegalese Edouard Mendy: «Il segreto del cambiamento è lo spirito. Abbiamo giocato in casa e lo abbiamo fatto più di una volta in questa stagione».
\n«Abbiamo già mostrato questa capacità contro l’Hilal e in Champions asiatica. Tutto è possibile con la presenza dei tifosi. Ho visto come l’atmosfera cambia quando segnamo; i tifosi hanno un ruolo enorme e senza di loro sarebbe stato quasi impossibile».
\nSi fa riferimento anche al match contro l’Hilal nel settembre scorso, quando l’Ahli recuperò da 0-3 fino al 3-3 al 77′, e al duello contro Nasaf Karshi in Champions asiatica, dove l’Ahli rimontò da 0-2 per vincere 4-2 nel secondo tempo.
\n«Tra l’intervallo ci siamo parlati come una squadra», ha detto Mendy. «Se vogliamo qualificarci dobbiamo muoverci avanti; questa è la chiave della vittoria».
\n«Non ho mai dubitato di poter qualificarmi. Noi abbiamo la qualità per segnare 3 o 4 gol sia in casa che fuori».
\nConcludendo: «Un ringraziamento sincero ai tifosi è poco: rendono la partita difficile per l’avversario e quando giocano in casa dobbiamo restituire con le vittorie».
\nEsplosione di Mitchell
\nDal lato opposto, Mitchell, l’allenatore del Al-Qadisiyah, ha mostrato irritazione di fronte a una domanda in conferenza stampa dopo il match.
\nIn risposta a una domanda su l’andamento della ripresa, Mitchell ha dichiarato: «La domanda è una tua opinione personale, non una domanda razionale, ma rispetto tutte le opinioni».
\nIl tecnico spagnolo ha aggiunto: «L’Ahli possiede una squadra eccellente e la partita aveva tempi da rispettare per ogni squadra. Tutto ciò che abbiamo prodotto nel primo tempo è stato influenzato dalla qualità degli avversari».
\n«È stata una partita intensa e molto divertente. Abbiamo dominato il primo tempo e ottenuto un risultato straordinario, ma l’Ahli è tornato nel secondo tempo con una risposta forte e capacità elevate».
\n«Inoltre, abbiamo dato loro opportunità perché non siamo entrati nel secondo tempo con la necessaria serietà e abbiamo commesso errori».
\nConclude Mitchell: «Continuo a lodare i giocatori per il livello mostrato fino alla fine. I rigori hanno deciso la differenza».
\nRimandata però la cautela: se la rimonta non fosse esistita, probabilmente sarebbe finita in modo diverso, e nel calcio a volte basta un minuto per cambiare tutto.
\nPunchline del giorno: se questa rimonta fosse una password, sarebbe rimonta123; se fosse una scena di un film comico, sarebbe una sequenza di montaggio con un tifoso che brinda con la mantellina del mio umano; la dignità resta salva, ma la grinta è affidata al pubblico. Punchline 2: la panchina dell’Ahli ha vinto questa notte: la vera mutazione è la fiducia che scorre tra i giocatori e i tifosi.
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