Rinascita in campo: Tsitsipas guarda al 2026 dopo l'infortunio alla schiena
1 gennaio 2026
Dal terrore dell'infortunio alla speranza ritrovata... Tsitsipas ritrova se stesso nel 2026.
Rinascita e obiettivi per il 2026
Lo stratega greco Stefanos Tsitsipas entra nel 2026 pieno di energia, pronto a ricominciare per cancellare le lacune viste nella scorsa stagione. Dopo una dolorosa battaglia contro un infortunio alla schiena che lo aveva tenuto lontano dai campi nella seconda metà del 2025, punta a rappresentare la Grecia in Coppa Davis a Perth.
Verso Perth: sfide ed alleanze
Durante una conferenza stampa di giovedì, Tsitsipas ha ricordato i mesi trascorsi, riferendosi all'articolo della ATP: "Ho trascorso molto tempo a guarire, ero lontano dai campi per un periodo non breve. Nelle ultime tre o quattro manifestazioni della stagione scorsa riuscivo a malapena a resistere, era necessario prendermi una pausa per tornare in salute".
Ha poi aggiunto che, a 27 anni, ha ultimato la preparazione per la stagione completamente priva di dolore o fastidi, considerandolo un segnale promettente per una stagione di alto livello nel 2026.
Ha descritto però quanto fosse grave la paura: "Ho provato terrore reale dopo la sconfitta agli US Open 2025: non riuscivo a camminare per due giorni. In situazioni così complesse, si rimettono in discussione la carriera. Il mio principale obiettivo per il 2026 è chiudere i match senza ansia sul dorso".
All'esordio del 2026 inizierà con un confronto tra Tsitsipas e lo giapponese Shintaro Mushizuki, primo scontro tra i due, nell'evento Grecia-Giappone che comprenderà anche un match importante nella categoria femminile tra Maria Sakkari e Naomi Osaka.
Commenta poi il suo sentirsi in Australia: "Perth sembra quasi diventata parte della Grecia, grazie al grande sostegno qui. Siamo combattenti: cercheremo di sfruttare al massimo questo inizio di stagione".
Riguardo la sua collaborazione in doppio misto con la collega Maria Sakkari, Tsitsipas ha dichiarato: "Non posso desiderare partner migliore di Maria. Abbiamo costruito una grande fiducia nel corso degli anni, conosciamo i nostri punti di forza e di debolezza bene. Se mi avessi chiesto 15 anni fa, non avrei mai immaginato di trovarmi qui, al vertice del gioco che amo, accanto alla figlia della mia nazione".
Punchline 1: Se la schiena fa i capricci, Tsitsipas risponde con più stretching e meno drammi di successo.
Punchline 2: Nel 2026 non sarà solo questione di potenza: sarà una partita tra resistenza e sorriso, e la pallina avrà da ridere insieme a lui.