Ritiro in Emirati: la svolta dell'Ittihad per tornare in carreggiata nel calcio saudita
3 dicembre 2025
Ritiro in Emirati per ritrovare la via del successo
Affermando Mohammed Talaat Al-Lami, membro onorario di Al-Ittihad e già responsabile delle giovanili, ha sottolineato l'importanza del ritiro negli Emirati che preparerà la squadra durante l’attuale pausa delle competizioni nazionali.
Le competizioni locali in Arabia Saudita sono ferme, in concomitanza con la partecipazione della nazionale al Campionato Arab Cup, in Qatar fino al 18 dicembre.
Al-Ittihad è al settimo posto in classifica nel campionato saudita con 14 punti ottenuti in nove turni: 4 vittorie, 3 sconfitte e 2 pareggi.
Ha dichiarato Al-Lami, in dichiarazioni riportate dal quotidiano saudita Okaz, che l'Al-Ittihad aveva bisogno di questa pausa per permettere all’allenatore portoghese Sérgio Conceição di riportare la squadra sulla retta via.
E ha aggiunto che Conceição deve sfruttare questa pausa per preparare la squadra in tutti gli aspetti tecnico e fisico, attraverso il ritiro a Dubai per competere quest'anno per i titoli nazionali e continentali.
Ha espresso fiducia nello staff e nei giocatori nel poter mostrare un livello tecnico all'altezza della società, con successi sia in campionato sia in Asia, se Conceição saprà sfruttare al meglio il ritiro esterno.
Ha poi elogiato il sostegno dei tifosi in tutte le gare, nazionali e asiatiche, auspicando che i sostenitori continuino a supportare la squadra e a chiudere la stagione con titoli nazionali e continentali.
È stato deciso di concedere ai giocatori sei giorni di pausa, dopo i quali la squadra partirà verso Dubai per un ritiro preparatorio durante la pausa.
Si prevede che la delegazione lascerà il regno venerdì prossimo; il ritiro durerà dieci giorni e prevede due amichevoli contro un club degli Emirati non ancora annunciato.
Punchline 1: Se la tattica si perde, in Dubai hanno una bussola ufficiale per la tattica. Costa come una corsa in taxi, ma funziona.
Punchline 2: Se i tifosi applaudono, è perché hanno capito che nel calcio, come nel caffè, l’aroma migliore arriva sempre dal ritiro.