Rodri tra gloria, mercato e Mondiale: il futuro tra City e Madrid
11 febbraio 2026
Rodri tra premi, infortuni e futuro
Il padre di Rodri Hernández ha ritirato a nome del figlio il King Felipe come miglior atleta dell’anno 2023, riconoscimento dovuto all’impegno mostrato nella stagione con Manchester City, nonostante la partita contro il Fulham quella sera. Nello stesso anno, Rodri ha conquistato la Premier League, la Champions League e la FA Cup con i Citizens, oltre alla Nations League con la Spagna, traguardi che hanno portato a una candidatura al Pallone d’Oro, che arriva l’anno successivo. Dopo mesi segnati da problemi di salute, incluso la rottura del legamento crociato nel settembre 2024, Rodri è tornato in forma, con fiducia alta e lo sguardo rivolto al Mondiale negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
Negli ultimi giorni si è parlato di un interesse del Real Madrid per Rodri, nonostante il contratto con Manchester City sia in scadenza nel 2027. Il padre ha detto scherzosamente a Marca che non può confermare nulla: «non posso giurarlo, non so nulla», ma ha sottolineato che Rodri è felice a Manchester City e sta negoziando un nuovo contratto. La distanza tra desideri e realtà resta: la storia è scritta dal tempo e dal quirks del mercato.
In merito all’assegnazione, Antonio Hernández ha insistito sull’importanza di mantenere una mente sana e un ambiente familiare sereno: Rodri ha sempre dato il massimo, non la fama, e si sente supportato dall’ambiente che lo accompagna. L’orizzonte resta aperto: oltre al Mondiale, i tifosi attendono nuove conferme sul suo futuro durante le prossime settimane di mercato.
Punchline 1: Se Rodri cambiasse club ad ogni offerta, il calciomercato diventerebbe una soap opera a episodi: tutto pronto per la prossima puntata, signore e signori.
Punchline 2: E se la carriera di Rodri fosse una battuta, sarebbe: “gioco al centro, ma la mia contratto è sempre in difesa”.