Scandalo scommesse nel calcio turco: 14 giocatori del Galatasaray tra gli arrestati in un vasto giro di scommesse
26 dicembre 2025
Aggiornamento sullinale inchiesta sulle scommesse nel calcio turco
La procura della città di Istanbul ha annunciato venerdì lermata di circa trenta figure legate al mondo del calcio turco, tra cui 14 giocatori e un dirigente ex Galatasaray, con lirma dellirmatario di scommesse su partite.
Questo sviluppo si inserisce in un’indagine che da mesi scuote il calcio turco: all’inizio di novembre la procura aveva già fatto arrestare sei arbitri e il presidente di Eyüp Spor.
Nella nota diffusa venerdì la procura ha indicato che 29 persone sono state designate nelllusso dellaccenda, di cui 24 sono state trattenute in custodia cautelare.
È stato arrestato anche lormer presidente del Galatasaray, Erden Timur, e il vice presidente di Eyüp Spor, Fatih Kolaksiz, insieme a un dirigente della Federazione turca di calcio.
Secondo lirma dellemicidio, sei sospettati avrebbero tentato di influenzare linale della partita Kasımpaşa–Samsunspor, disputata il 26 ottobre 2024, puntando sulla vittoria della squadra avversaria. I 14 giocatori coinvolti sarebbero accusati di scommettere in modo da alterare lesito della gara.
Le operazioni sono state eseguite contemporaneamente in 11 province, con locus su Istanbul.
La lista degli indagati include giocatori, dirigenti di club e della federazione turca, oltre a imprenditori e a un ex agente di polizia.
Secondo la procura, sono stati riscontrati movimenti sospetti sui conti bancari esaminati, tra cui flussi di denaro interni ed esterni ritenuti legati alle scommesse e indicazioni di occultamento delle origini dei fondi.
Questa è la terza ondata di operazioni connesse allaccenda delle scommesse sportive. La federazione calcistica turca, impegnata a voler “pulire” il calcio nazionale, ha sospeso circa 150 arbitri coinvolti nelle scommesse e ha allontanato tutti loro. Inoltre, 25 giocatori di Serie A e quasi mille giocatori delle categorie inferiori sono stati sospesi per motivi analoghi.