Sorteggio Mondiale 2026: tre capi di stato tra le palline, una pagina di storia del calcio
5 dicembre 2025
Contesto e protagonisti
La cerimonia del sorteggio della Coppa del Mondo 2026 ha segnato un record: tre paesi ospitanti, Stati Uniti, Canada e Messico, hanno partecipato all’estrazione di una parte, storica.
Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha aperto l’evento annunciando cambiamenti importanti nel meccanismo, con la promessa che tutto sia più trasparente.
Prima di iniziare, Infantino ha presentato i tre presidenti al pubblico e ha detto indicando le palline: Iniziamo.
Il primo a parlare è stato il primo ministro canadese Mark Carney, che ha promesso sarebbe stato il più grande evento di sempre.
Poi la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha espresso orgoglio per la terza volta come ospite e ha detto che il popolo è fantastico.
Infantino ha poi elogiato la leadership del calcio, ricordando Pelé e aggiungendo che la crescita avverrà con responsabilità e fantasia.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha apprezzato la dimensione internazionale del calcio e ha ricordato Pelé come icona.
All’inizio è stato annunciato che i biglietti stavano andando a ruba, con una richiesta record.
In seguito Infantino ha posato per un selfie storico con i tre capi, tra applausi e flash.
Al termine, la FIFA ha ringraziato i presenti e ha lasciato spazio ai rappresentanti dell’organizzazione per proseguire.
Questa partecipazione simultanea di tre capi di stato al sorteggio è una novità storica, segno dell’interesse politico, sportivo ed economico per il Mondiale 2026, il più grande di sempre per paesi partecipanti, città ospitanti e pubblico previsto.
Alla fine, i tre leader hanno brindato al successo dell’evento, mentre gli esperti hanno sorriso: si dice che nel calcio, se le bolle non scoppiano, almeno le risate fanno gol.
E se tutto va storto, è solo perché il sorteggio è finito.