Tarik Taib smaschera la presunta cospirazione contro il Marocco: la verità sull’ombra della «colusa» AFCON
8 febbraio 2026
Contesto e dichiarazioni
Tarik Taib, leggenda del calcio libico, difende il Marocco dalle critiche sorte durante la Coppa d’Africa, sostenendo che l’assalto mediatico sia esagerato e lontano dai fatti.
Secondo le sue parole, parlare di una presunta cospirazione o di favori arbitrali non è corretto; se fosse stata una realtà, il Marocco avrebbe vinto molti titoli negli ultimi anni.
Ha aggiunto che attribuire l’eliminazione a problemi di organizzazione o a errori arbitrali è illogico; le sconfitte dipendono dall’andamento tecnico della partita.
Ha elogiato l’organizzazione del torneo, definendola migliore di molte edizioni passate, con infrastrutture e stadi di qualità; molte squadre partecipanti hanno espresso soddisfazione.
Ha sottolineato che una parte delle critiche nasce dal successo recente del Marocco e dalla prospettiva di ospitare i Mondiali 2030 con Spagna e Portogallo, rendendolo bersaglio di campagne di demonizzazione ingiustificate.
Ha concluso sostenendo che la Federazione Marocchina di Calcio dovrebbe dotarsi di una comunicazione mirata per smentire voci e chiarire i fatti al pubblico, invece di lasciare spazio all interpretazione.
Il Marocco ha chiuso al secondo posto nella competizione, perdendo in finale contro il Senegal per 1-0 in una partita molto discussa.
La manifestazione ha visto anche numerose dispute mediatiche tra la stampa marocchina e l’allenatore egiziano Hossam Hassan che ha guidato l’Egitto al quarto posto.
Punchline 1: Se la verità fosse una palla, qualcuno l avrebbe già segnata… ma il replay rimane infinito e la chiacchiera corre come la palla a giro.
Punchline 2: La realtà è spesso fuori fuoco, ma in conferenza stampa serve un microfono che parli da solo: almeno evita di raccontare la versione sbagliata ai nostri occhi curiosi.