Tra parate e polemiche: la verità sul dopo-gol al Zamalek tra portieri e management
29 novembre 2025
Contesto e dichiarazioni ufficiali
\nNel pieno delle crisi crescenti legate alla questione della porta del club Zamalek, è intervenuto Abdel Nasser Mohamed, direttore sportivo, con dichiarazioni in cui conferma piena fiducia nel staff tecnico e condanna la campagna di voci negative che mirano a distrarre la squadra.
\nE Abdel Nasser ha dichiarato, attraverso il sito della società: "L'allenatore Ahmed Abdul-Raouf rispetta tutti e lavora con professionalità all'interno del sistema; è un tecnico colto e possiede una personalità di leadership decisiva".
\nInoltre, ha aggiunto: "Ahmed Abdul-Raouf è un tecnico promettente, che tratta tutti, sia lo staff che i giocatori, con rispetto; non permette mai interferenze nel proprio lavoro, è chiaro e capace di affrontare le sfide, lavora giorno e notte per la squadra".
\nRiguardo alle notizie sulle sanzioni, il direttore sportivo ha ammesso un errore individuale e che è stato gestito internamente, asserendo: "C'è stato un giocatore che ha sbagliato contro se stesso e la squadra, è stato punito, e non pubblicheremo l'entità della punizione".
\nSottolineando: "Non siamo obbligati a rispondere sempre a ogni notizia volta a distogliere la squadra; però il diritto dei tifosi fedeli di Zamalek ad avere chiarezza ci impone di spiegare la situazione, quindi abbiamo parlato".
\nPortiere e risoluzioni interne
\nHa inoltre aggiunto: "La concorrenza tra i portieri è sana e naturale in una squadra delle dimensioni dello Zamalek", negando che si tratti di una crisi.
\nE ha spiegato: "Quello che accade al Zamalek è normale e ricorrente in tutti i club; ritengo che ciò sia una forma di successo e di competizione leale, soprattutto considerando che lo Zamalek dispone di tre portieri tra i migliori d'Egitto, oltre a un altro giovane che avrà molto peso in futuro".
\nHa proseguito: "È naturale che la competizione sia accesa; il nostro ruolo è regolare, e far sì che tutti seguano la strada giusta all'interno del sistema; chi ripete le infrazioni e le compie di proposito non avrà più spazio con noi".
\nHa criticato il dirigente sportivo la marea di notizie false diffuse per esercitare pressione sul club, paragonando Zamalek ad altri club: "ci sono 21 squadre nel campionato, eppure alcuni insistono a veicolare notizie mendaci contro Zamalek".
\nInoltre ha aggiunto: "Le notizie negative in circolazione non esprimono altro che la fantasia dell'autore; mirano a scaricare pressione sulla squadra, ma noi non ci lasciamo influenzare dalle pressioni: tutti sono professionisti, e questo non minaccia mai il gruppo".
\nHa anche osservato che le crisi finanziarie non sono prerogativa dello Zamalek, ma l'attenzione mediatica è sempre su di lui.
\nConclude: "I giocatori attuali dello Zamalek sono uomini, figli nostri; la nostra politica è la valutazione e restare uniti. Abbiamo tre giocatori esperti e altri promettenti che attingono forza dal battito della nostra tifoseria fedelissima; continueremo a lavorare per ottenere risultati soddisfacenti in tutte le competizioni".
\nSecondo Cuoora, fonti vicine hanno riferito che Ahmed Abdul-Raouf ha deciso di escludere Mohamed Awad dalla lista per la partita contro Kaiser Chiefs, poiché il portiere ha espresso riserve sul non essere impiegato dall'inizio.
\nLa squadra tecnica ha quindi preferito affidarsi a Mohamed Sobhi come portiere titolare, con Mahmoud El Shenawy come unico sostituto nel ruolo di portiere.
\nPunchline 1: Se i portieri litigano, è perché hanno capito che tre guardiani valgono più di uno: la porta resta sempre in buone mani.
\nPunchline 2: E se tutto va storto, c'è sempre una soluzione semplice: chiudere la porta e gridare al mercato, magari arriva una notizia positiva per cambiare aria.