Il pilota giapponese Yuki Tsunoda ha promesso di tornare in Formula 1 come pilota ufficiale, nonostante la decisione molto difficile presa dalla Red Bull di sostituirlo per la stagione 2026 con il francese Ishaq Hijaar.
La squadra austriaca ha annunciato martedì che Hijaar occuperà il posto di Tsunoda nel 2026, mentre il giovane britannico Arvid Linblad, 18 anni, prenderà il sedile lasciato libero dal francese nel team di sviluppo della Red Bull, Racing Bulls, affiancando il neozelandese Liam Lawson.
Con il completo set di sedili per il 2026 confermato, Tsunoda resterà fuori dalle gare per un anno, passando a ruolo di pilota di sviluppo e riserva per la Red Bull nell'anno a venire.
Prima dichiarazione pubblica
Nella sua prima dichiarazione dall'annuncio, Tsunoda ha ammesso che la perdita del sedile è stata molto dura ma ha rinnovato la sua determinazione a tornare in futuro, affermando: "scoprire che non otterrò un sedile nel 2026 è stato molto difficile, ma sono deciso a lavorare più che mai con la Red Bull come pilota di test e riserva per crescere con la squadra e dimostrare di meritare un posto in griglia".
Ha inoltre ricordato che la vita è piena di battute d'arresto e questa è la sua contrarotazione: "non mi impedirà di diventare il miglior pilota di Formula 1 che posso essere".
Il giapponese ha concluso osservando che il 2026 non cancella la sua ambizione, ma sottolineando che la crescita come pilota di sviluppo resta una tappa fondamentale, mentre Verstappen e Norris si giocano i titoli in corsa per Abu Dhabi.