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Vinícius vs. razzismo in Champions: l’ombra di Benfica e l’indagine UEFA spezza il ritorno

18 febbraio 2026

Vinícius vs. razzismo in Champions: l’ombra di Benfica e l’indagine UEFA spezza il ritorno
Vinícius Júnior durante la partita Real Madrid-Benfica all’Estádio da Luz segnando il gol decisivo, con incidente di razzismo in corso.

Sviluppi disciplinari in UEFA

La partita di andata tra Real Madrid e Benfica ha acceso i riflettori su una denuncia di Vinícius Júnior: molestie e insulti razzisti, secondo il giocatore, provenienti da Gianluca Prestiani. L’UEFA ha aperto un’indagine formale e sta raccogliendo prove, con la possibilità di sanzioni che potrebbero arrivare se le accuse venissero confermate.

Durante la gara, Real Madrid ha conquistato una vittoria preziosa per 1-0 in trasferta, con il gol al 50’ di Vinícius seguito da un accenno di protesta verso il pubblico avversario. L’arbitro ha immediatamente segnalato la campagna “No al razzismo” con una posa a X, interrompendo temporaneamente l’incontro in attesa di chiarimenti.

Secondo alcuni racconti, Kylian Mbappé avrebbe dichiarato di aver sentito Prestiani pronunciare parole che riferiscono Vinícius come “monkey” ben cinque volte, una ricostruzione che ha acceso ulteriori polemiche e richieste di trasparenza dagli organi competenti.

Posizione di Prestiani e prospettive della gara di ritorno

In risposta alle accuse, Prestiani ha negato qualsiasi intento razzista e ha condiviso una nota sui social in cui precisa di non aver mai diretto offese contro Vinícius. Intanto, UEFA ha indicato che l’inchiesta potrebbe richiedere settimane, non giorni, data la delicatezza della situazione e l’importanza mediatica del caso.

La stampa britannica, tra cui The Athletic, ha riferito che Prestiani potrebbe essere disponibile per la gara di ritorno al Bernabéu, alimentando la tensione tra le parti e ponendo una domanda cruciale sulla coesistenza tra giustizia sportiva e integrità del match. L’ente disciplinare ha anche nominato un ispettore etico per raccogliere prove ed ascoltare entrambe le parti, sottolineando la gravità dell’accaduto.

Per il contesto europeo, l’episodio richiama precedenti simili: nel 2021 un atleta della Slavia Praga fu temporaneamente sospeso per insulti razzisti durante un match di Europa League, con sanzioni poi confermate a seguito di un iter esteso. Le norme UE hanno fissato la pene minima per comportamenti razzisti, accompagnate da programmi di educazione promossi dal club coinvolto.

Vinícius ha ricordato che la sua carriera è stata segnata da episodi di intolleranza, tra condanne passate e reazioni della federazione locale. L'episodio ha scosso anche altre realtà europee, tra cui un lancio di banana verso un giocatore in una recente partita di Coppa del Re da parte di un club avversario, promuovendo un dibattito acceso su come debba essere gestita la cultura del rispetto nel calcio.

Pertanto, mentre la sfida di ritorno si avvicina, la responsabilità di prevenire episodi simili resta centrale per le istituzioni calcistiche e per le tifoserie di entrambe le squadre. Nota finale: la vera vittoria è la sportività, ma non è mai una buona idea giocare in fuorigioco con il razzismo sul tavolo.

Punchline 1: Se il razzismo fosse una giocata, sarebbe sempre un autogol—ed è meglio vederlo espulso prima che finisca sul tabellino.
Punchline 2: Nel calcio come nella vita, il vero goal è il rispetto: se non c’è, è tempo di mettere la musica del fair play in blackout e ricominciare da capo.

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Karim Lejaffa

Sono Karim Lejaffa, giornalista sportivo francese nato nel 1997. Appassionato di astronomia, scultura su pietra e danza contemporanea, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Cosa è successo durante la gara di andata?

Vinícius Júnior ha accusato insulti razzisti da parte di Gianluca Prestiani; l’arbitro ha fermato l’incontro e la UEFA ha aperto un’indagine.

Qual è lo stato dell’indagine UEFA?

UEFA ha avviato un’inchiesta formale; le decisioni potrebbero richiedere settimane e potrebbero includere sanzioni e programmi educativi.

Ci sono precedenti simili nel calcio europeo?

Sì, ci sono casi degli ultimi anni, tra cui episodi nel 2021 e altri episodi di intolleranza che hanno portato a sospensioni o sanzioni dopo indagini prolungate.