Luis Enrique, allenatore del Paris Saint-Germain, ha lodato Vitinha, centrocampista portoghese del club, pur sottolineando di non essere preoccupato per i problemi offensivi del PSG.
Dopo la vittoria 5-3 contro Tottenham in Champions League, mercoledì notte, il PSG torna in Ligue 1 per affrontare Monaco sabato, nella quattordicesima giornata.
In conferenza stampa, Enrique ha detto che i media amano etichettare i giocatori; per valutare Vitinha bisogna guardare alle stagioni passate, a come è cambiato, a come attacchiamo e gestiamo le partite. È stimolante per lui avere un giocatore che ama il calcio e l’allenamento.
Analisi tattica e ruolo di Vitinha
Abbiamo gestito Vitinha adattandolo a un ruolo diverso, modificando alcuni movimenti per permettergli di operare in questa posizione. è diverso da Sergio Busquets, tra i migliori al mondo, ma Vitinha è certamente tra i migliori nel suo stile. Grazie al lavoro dello staff, siamo riusciti a presentarlo in modo efficace e positivo per la squadra.
Riguardo al rallentamento della produzione offensiva dei nostri attaccanti dall’inizio della stagione, Enrique ha risposto che siamo tra le squadre che segnano di più in Europa e in Francia; l’importante è vincere, non chi segna; segnare resta utile, ma non determinante per i nostri obiettivi.
Ha poi elogiato il giovane Kenten Ngantou, definendolo un giocatore versatile, capace di ricoprire più ruoli e di offrire buone prestazioni ogni volta che gli viene data l’opportunità di giocare; è fiducioso che avrà altre chance che arriveranno presto.
Allenamento e gestione delle situazioni
Un'altra parte dell’intervista ha riguardato Lucas Hernandez, che è stato espulso contro Tottenham. Enrique ha dichiarato di aver parlato con il difensore esperto, sottolineando che in campo a volte le decisioni devono essere prese in frazioni di secondo; Hernandez è molto stimato, e bisogna cambiare mentalità quando serve. Non è preoccupato per l’effetto a lungo termine sull’equilibrio del gruppo.
Ha aggiunto che la gestione delle partite è difficile, ma che il focus resta sull’esecuzione durante la settimana per migliorare il recupero fisico; giocare ogni tre giorni è la normalità per un club grande come PSG.
Infine, Enrique ha confermato che Nuno Mendes non giocherà contro Monaco a causa di una lieve contusione muscolare e che lo staff valuterà la situazione dopo la gara. Per quanto riguarda Paul Pogba, il ritorno in campo è descritto come una grande notizia: Monaco è una squadra molto competitiva, simile a PSG, con giocatori di alto livello; non ci sono partite facili contro di loro e la sfida di domani avrà un sapore quasi di Champions League.
La conferenza si è chiusa con la fiducia nel gruppo e la volontà di difendere al meglio ogni pallone per ottenere una vittoria in trasferta che rafforzi la leadership di PSG in Ligue 1.
Punchline 1: Vitinha è così lucido che, se la palla avesse un navigatore, la guiderebbe direttamente in porta senza chiedere indicazioni al difensore.
Punchline 2: Se PSG segna, Enrique fa la ola; se non segna, si fa due passi di yoga per respirare meglio l’aria della vittoria.