Yaissleh fa girare la tattica: la sfida Al Ahli–Al Qadsiah promette gol e una panchina spartana per Toney
28 novembre 2025
Antefatti e protagonisti
Mustafa Haji, ex stella marocchina, ritiene che l’allenatore tedesco Matias Jaissleh sia superiore a Michel Gonzalez, tecnico del Qadsiah, in occasione della sfida di Coppa del Re Saudita prevista per oggi.
La partita mette di fronte l’Al Ahli, storico campione della competizione, e il Qadsiah, desideroso di un nuovo grande risultato dopo l’accesso finale della scorsa stagione.
Secondo Haji, Jaissleh dispone di elementi validi e sa valorizzarli al massimo per la sua squadra rispetto all’approccio di Gonzalez.
Haji aggiunge: «Abbiamo visto Jaissleh guidare la sua squadra al titolo nella AFC Champions League delle élite, e l’Al Ahli ha mostrato progressi importanti nel cammino in questa competizione».
«Per me Jaissleh è migliore di Gonzalez; entrambi sono tecnici di alto livello, ma la sua gestione dei giocatori è decisiva», chiarisce.
In apertura, Gonzalez si affida a una disposizione 4-4-2 con trequartisti dietro le due punte, puntando su contropiedi rapidi ma con margini di manovra limitati.
Escludendo l’eventuale velocità di Kenyonis, la fase offensiva del Qadsiah sembra mirare di più a essere organica che esplosiva, con gli esterni che cercano spazi ma incontrano una difesa compatta dell’Ahli.
Jaissleh, invece, sembra puntare su una costruzione più fluida e sull’apporto di giocatori capaci di gestire la palla in transizione, elemento chiave contro una squadra che predilige la profondità difensiva.
La partita di domani vede anche una discussione tattica sull’uso di giocatori stranieri: si è parlato della lista dei convocati, con un occhio alle regole di composizione della rosa.
Annota Haji: «Yaissleh beneficia di una rosa completa di stranieri, ma è portato a scegliere con attenzione chi inserire a seconda del piano di gioco».
Infine, Jaissleh indica una lettura tattica precisa: mantenere equilibrio tra possesso palla e verticalizzazioni, per mettere in difficoltà la retroguardia avversaria e aprire varchi per l’attacco.
In comparazione, Gonzalez insiste su attacchi rapidi e transizioni rapide, ma potrebbe pagare pegni di velocità in una partita di grande livello difensivo.
Nei confronti ufficiali, Jaissleh è stato scelto per guidare una rosa di stranieri che comprende l’estremo difensore Edouard Mendy, i difensori Roger Ibanez e Merih Demiral, i centrocampisti Frank Kisè, Valentin Attangana e Enzo Milot, più i nostri attaccanti d’élite Riyad Mahrez, Matheus Gonçalves, Galeno e Ivan Toney.
Questa formazione offensiva mostra una possibilità concreta di colpire l’avversario con una varietà di fonti di rendimento, pur restando fedele al modello di gioco di Jaissleh.
Cosa serve a Toney?
Il collega Jaissleh ha poi discusso della stella Al Ahli, Ivan Toney, che ha mostrato ottime doti dall’arrivo in squadra ma che ha bisogno di supporto per mantenere la media realizzativa.
Dice che molte squadre della Saudi Pro League adottano una difesa molto chiusa, rendendo difficile la finalizzazione senza supporto offensivo adeguato.
«A volte Toney deve giocare vicino ai compagni in grado di offrirgli assist e palle filtranti decisive», spiega Haji.
Conclude: «Mentre alcuni vorrebbero vedere Raïd Maresz offrire più asist e creazione di opportunità, Toney resta la punta di riferimento offensivo. La sua capacità di finalizzare resta la chiave».
Da quando è arrivato all’Ahli, Toney ha segnato 41 gol in 61 partite, con 8 assist, contribuendo in modo significativo al successo del club in Asia e in campionato locale.
Piene di voci di mercato, le discussed si spostano su possibili ritorni in Premier League: Tottenham e Everton hanno mostrato interesse, sperando in una mossa che rinforzi la linea offensiva della squadra inglese.
Si è anche menzionato che Toney potrebbe voler assicurarsi un posto nella lista di Tomás Tuchel per i Mondiali 2026, motivazioni che spostano ulteriormente l’ago della bilancia sull’opzione inglese.
Infine, Jaissleh ha preparato una lista speciale di giocatori stranieri per la prossima sfida contro il Qadsiah: 11 convocati, con la scelta di escludere Matz Dams per motivi tattici e regolamentari.
Confermando la composizione, l’Ahli avrà Edouard Mendy in porta, difensori Ibanez e Demiral, centrocampisti Kisè, Attangana e Milot, e, in avanti, Mahrez, Gonçalves, Galeno e Toney. Una tavolozza offensiva pronta a garantire gol e spettacolo.
Con una rosa di foreign players ampia e competitiva, l’Al Ahli si presenta come una squadra capace di sfidare qualsiasi avversario nelle fasi decisive della competizione.
Se la tattica di Jaissleh funziona, potremmo assistere a una rimonta affamata di gol e a una nuova pagina di questa Coppa del Re Saudita.
Punchline 1: Se la tattica va in gol, è una scena, se va in fuorigioco è una scenetta del campanile: la matematica del calcio è sempre pronta a sorprenderti. Punchline 2: In Arabia Saudita, persino il pallone sembra chiedere il permesso ai difensori prima di entrare in rete. Non è magia: è tattica con un tocco di pepe.

