Zamalek tra terreno ostaggio e nuove scelte: la crisi dell’Ottobre City non si risolve in sicurezza
8 gennaio 2026
Situazione sull’area di Ottobre
Il consiglio di amministrazione dell'Zamalek ha tenuto una riunione cruciale giovedì, dedicata a discutere le implicazioni legali e finanziarie della controversia sul terreno del club nella città di 6 ottobre, che ha generato gravi problemi economici e minacciato i salari dei giocatori.
L'incontro si è concentrato principalmente sull'analisi delle lettere ufficiali giunte da banche e aziende interessate a sfruttare l'area, le quali hanno chiesto la rescissione dei contratti e la restituzione delle somme, lasciando l'amministrazione in una posizione difficile con obblighi finanziari e legali che richiedono una soluzione urgente per garantire la stabilità della maglia bianca.
Prossime mosse
Allo stesso tempo, il consiglio non ha discusso nel dettaglio di una terra sostitutiva, soprattutto perché non sono giunte offerte ufficiali o mappe precise della nuova ubicazione; tuttavia l'orientamento interno tende ad accettare l'idea di una soluzione alternativa come fatto inevitabile per chiudere la crisi.
Zamalek attende attualmente la decisione finale dal Ministero dell'Edilizia, mentre le dichiarazioni precedenti dell'ingegnere Sherif El-Sharbini, ministro dell'Edilizia, hanno ribadito che la soluzione sostitutiva sarà fornita entro un periodo che va da tre a quattro mesi; questa è la finestra temporale su cui il consiglio conta per placare l'ira dell'assemblea e dei tifosi.
Sul fronte opposto, l'azione amministrativa ha intrapreso una via di escalation per tutelare i diritti storici del club; l'allora vicepresidente Hesham Nasr ha detto che il consiglio potrebbe inviare una lettera ufficiale al capo dello Stato per illustrare i dettagli della crisi al presidente Abdel Fattah al-Sisi.
Punchline: Se questa crisi avesse una foto, sarebbe in modalità ritratto: brilla, ma resta sfocata.
Punchline: Nel calcio come nella burocrazia, tre mesi sembrano non bastare mai… ma almeno qui il pallone è quello giusto da maneggiare.