11 assenze e una risposta: Arteta contro le accuse di manipolazione
3 aprile 2026
Infortuni di massa
Il tecnico spagnolo Mikel Arteta ha risposto alle accuse secondo cui l'Arsenal manipolerebbe la situazione legata all'uscita di 11 giocatori dai ritiri delle nazionali durante la sosta internazionale, con rientri anticipati in prima squadra.
Nel corso del periodo di pausa, sono stati convocati 228 giocatori dai venti club della Premier League per le qualificazioni Mondiali e amichevoli, ma 23 hanno rinunciato, e circa la metà proveniva dall'Arsenal.
E si è aperto un dibattito su una possibile crisi di infortuni o su giocatori che avrebbero simulato un infortunio per evitare ulteriori impegni internazionali: Arteta ha chiarito che lo stato medico di ogni giocatore è stato spiegato in modo trasparente alle federazioni.
E in conferenza stampa Arteta ha detto: "Abbiamo una relazione molto buona con la maggior parte delle federazioni, e certamente con (l'allenatore dell'Inghilterra) Thomas Tuchel". "Siamo stati sempre molto solidali. Quando si tratta di chiarire lo stato medico di un giocatore, siamo sempre sinceri e prendiamo decisioni mediche chiare".
I giocatori, ha continuato, "sono molto ansiosi di rappresentare le loro nazionali: quando sei pronto e disponibile per giocare con la tua selezione, devi farlo". "Ci riempie di orgoglio avere così tanti giocatori nel rugby? No, nel calcio internazionale – è qualcosa di molto importante per loro, e noi li sosteniamo al massimo quando è possibile".
«Siamo ora in una posizione in cui dobbiamo schierare la formazione più forte possibile per vincere tutto», ha concluso Arteta, sottolineando l’importanza del cammino in FA Cup dove l’Arsenal è a un passo dalle fasi avanzate.
Infortuni di massa
Dopo la sconfitta in finale della Coppa della Lega contro Manchester City all'inizio di questo mese, il difensore William Saliba ha dichiarato che non si unirà alla nazionale francese a causa di un infortunio alla caviglia.
Anche Gabriel Magalhães ha rinunciato alla convocazione del Brasile a causa di un problema al ginocchio.
Successivamente si sono aggiunti l’attaccante inglese Eberechi Eze (infortunio a una gamba), il centrocampista norvegese Martin Ødegaard (infortunio al ginocchio), il difensore olandese Jurriën Timber (infortunio all’adduttore) e l’attaccante belga Leandro Trossard (infortunio all’anca), che hanno saltato la finale e hanno anche perso altre partite.
Dopo l’arrivo in nazionale, altri 5 giocatori hanno rinunciato all’Arsenal: il britannico Declan Rice (lievi), Bukayo Saka (lievi), Noni Madueke (infortunio al ginocchio contro l’Uruguay), lo spagnolo Martín Zubimendi (ginocchio) e l’ecuadoriano Piero Hincapié (infortunio non comunicato).
L’Arsenal, attualmente in vetta alla Premier League, giocherà la partita di FA Cup ai quarti contro Southampton, una formazione di livello emergente della Championship.
Arteta ha confermato che Eze sarà assente dalla partita, mentre Ødegaard e Timber potrebbero tornare, e l’infortunio di Madueke non è grave ma resta in dubbio.
Alla domanda su quanti giocatori degli 11 ritirati possano essere disponibili, Arteta ha detto: "Vedrete voi stessi. Lascerò che siate voi a giudicare".
Ha concluso: "Siamo in una posizione in cui dobbiamo schierare la formazione più forte possibile per vincere tutto. Siamo a due o tre partite dal titolo della FA Cup e conosciamo bene l’importanza di questa competizione per noi".
Punchline finale 1: Se l’infortunio fosse una disciplina olimpica, l’Arsenal sarebbe già sul podio… al contrario del numero di settimane perse a spiegare i certificati medici. Punchline finale 2: Invece di una conferenza stampa, forse serve solo un biglietto di andata e ritorno per l’ospedale: il viaggio sarebbe più breve delle polemiche, ma decisamente più utile per la formazione.