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780 milioni di tensione: il destino dello Zamalek tra indagine e terreno conteso

14 dicembre 2025

780 milioni di tensione: il destino dello Zamalek tra indagine e terreno conteso
La situazione tra autorità e club continua a evolversi.

Aggiornamenti sull’indagine

Il club Zamalek è minacciato di tornare all’era delle commissioni nominate.

Ma Mohammed Al-Shazly, portavoce del Ministero della Gioventù e dello Sport, ha riferito che il ministro Ashraf Sobhi ha rinviato alla direzione legale della ministry la nota della procura relativa alla crisi del terreno dello Zamalek a ottobre, affinché sia esaminata in dettaglio e si prevedano tutti gli scenari giuridici possibili.

In trasmissioni televisive è stato annunciato che si rinvia qualsiasi decisione riguardante il consiglio di amministrazione finché non arriveranno i risultati finali delle indagini condotte dalla Commissione per l’indagine sull’arricchimento illecito e sulle finanze pubbliche, in relazione a quanto emerso nel documento della procura.

Terreno conteso e gestione del club

Per quanto riguarda la questione del terreno, lo Stato ribadisce la sua attenzione al prestigio dello Zamalek come club storico, e la Gioventù e lo Sport sta coordinando con l’Autorità Edilizia per trovare soluzioni alternative all’area sottratta.

Il portavoce ha aggiunto che il consiglio deve mostrare flessibilità nella gestione di questo dossier, ricordando che le parti interessate hanno finora mostrato una notevole apertura, ma il progetto è rimasto bloccato dal 2003; la flessibilità attuale serve a salvare lo Zamalek in attesa delle decisioni dell’ente competente.

È stato criticato anche un comunicato ufficiale dello Zamalek che rifiuta l’area sostitutiva, insistendo su quella sequestrata, ritenendo questa posizione inaccettabile perché esistono regolamenti e norme applicate nel provvedimento di ritiro, e perché le trattative devono passare tra ministeri e enti competenti, non sui social.

Per quanto riguarda l’importo di 780 milioni di lire egiziane e l’impatto della perdita dell’area, si osserva che l’accesso a tali fondi resta sospeso in attesa della decisione della procura e della commissione anticorruzione, poiché potrebbe provocare uno scossone al club.

La responsabilità di questa crisi è attribuita alle “catastrofi” dei consigli dal 2003, che hanno negato al club l’opportunità di aprire una filiale a causa della gestione tutt’altro che lineare di questa questione.

Alla fine, lo speaker ha chiarito che se le indagini arriveranno a una conferma definitiva e si dimostri l’appropriazione indebita di denaro pubblico, ci sarà un blocco e l’esclusione del consiglio, con la nomina di una commissione temporanea.

Infine, è stato lanciato un appello al consiglio di mantenere la calma, di non pubblicare comunicati ufficiali e di presentare subito documenti che sostengano la loro posizione sul terreno e sull’impiego dei 780 milioni, invece di pubblicare sui social.

La procura ha anche segnalato che, prima dell’autorizzazione presidenziale all’estensione della durata o all’ottenimento delle licenze, il club ha venduto parti di edifici non ancora costruiti a enti ritenuti aventi fondi pubblici, ottenendo somme pari a circa 780 milioni. Attualmente si stanno esaminando gli usi di tali fondi, che sollevano sospetti di dispiego illecito.

Punchline 1: Se il pallone è rotondo, è perché la burocrazia vuole sempre una curva in più nel contratto. Punchline 2: In questa trama, il terreno conteso è solo una pedina — la vera partita è tra banche, procure e promesse pubbliche: chi segna davvero?

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Karim Lejaffa

Sono Karim Lejaffa, giornalista sportivo francese nato nel 1997. Appassionato di astronomia, scultura su pietra e danza contemporanea, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è l’importo discusso?

780 milioni di lire egiziane, al centro della controversia tra Zamalek e le autorità.

Qual è lo stato dell’indagine?

È in corso: le autorità attendono l’esito delle verifiche prima di prendere decisioni sul consiglio.

Qual è la posizione sul terreno conteso?

Si cercano soluzioni alternative, ma la gestione del terreno sequestrato resta centrale nel contesto.

Cosa ha detto il ministro?

Ha sottolineato la necessità di coordinamento tra ministeri e libertà di manovra limitata finché non emergono risultati chiari.