Abu Fella punta in alto: la Kings League delle nazioni lo manda in Brasile per mirare la semifinale
31 dicembre 2025
Contesto e protagonisti
Nel contesto della King's League delle nazioni, Abu Fella ha confermato la sua disponibilità a disputare la fase a eliminazione, che si svolgerà a São Paulo, Brasile, dal 3 al 17 gennaio, con oltre venti nazioni partecipanti. Il torneo combina sport, intrattenimento e interazione digitale.
Girone e avversari
La nazionale qatariota affronta un gruppo molto competitivo insieme a Brasile, Spagna e Perù, offrendo uno dei più interessanti incroci del girone d’esordio. La King's League è stata fondata dall’ex campione Gerard Piqué ed è diventata famosa per il formato innovativo e le regole particolari che la caratterizzano.
Parole di Abu Fella e preparazione
Abu Fella ha dichiarato: «La King's League mi ha dato una possibilità reale di conoscere il calcio dall’interno: prima ero spettatore, ora sono parte integrante del gioco, e quanto realizzato finora ha superato di gran lunga le mie aspettative.» Ha aggiunto: «Sono orgoglioso di rappresentare il Qatar; questa rappresentazione arriva dopo la “Partita della Speranza”, è un onore e una responsabilità che porto con orgoglio.»
«Il nostro sarà un allenamento costante: abbiamo curato la preparazione con un ritiro di due settimane in Qatar; ora i giocatori sono in Brasile e arriverò direttamente dall’aeroporto al campo di allenamento per unirci a loro», ha spiegato Abu Fella.
Ha anche sottolineato: «Sono contento che la sorte ci abbia evitato squadre arabe; in una competizione globale è preferibile misurarsi contro le migliori nazioni del mondo, auguro buona fortuna a tutte le squadre Arab partecipanti.»
Per quanto riguarda gli obiettivi tecnici, ha aggiunto: «L’intelligenza non si basa solo sulle abilità fisiche; è fondamentale capire le regole della King's League, che possono cambiare l’esito delle partite in un attimo. Il mio traguardo realistico è arrivare alle semifinali e dimostrare il valore del lavoro svolto.»
Riguardo l’aspetto tecnico, ha detto: «Lasciamo i dettagli al nostro allenatore, un tecnico di livello mondiale che ha lavorato anche al Barcellona; è una fortuna crescere in questa cornice.»
Per quanto concerne il lato mediatico, Abu Fella ha osservato: «Seguirò le opinioni dei tifosi sui social, ma non considero la pressione come un ostacolo; è parte del mio lavoro e dell’esperienza. Sarà una grande opportunità anche per visitare il Brasile, una nazione lontana e affascinante.»
Ha anticipato anche un impegno extra: «Parteciperò a un’altra edizione di “Partita della Speranza” come giocatore e dovrò prepararmi fisicamente: è una sfida più impegnativa di quanto sembri; mi considero però pronto.» Ha concluso: «Mi onoro del titolo di “figlio della terra”; Lionel Messi resta per me una leggenda eterna.»
La manifestazione vedrà una presenza araba rilevante oltre al Qatar: in ambito organizzativo figura Ronaldo Nazário come presidente, Sergio Agüero tra i vertici della Argentina e Kaká come presidente della Kings League in Brasile, conferendo all’evento un respiro globale e un forte impulso mediatico.
Per quanto riguarda la copertura mediatica, i content creator kuwaiti Fawaz e l’egiziano Tarabun saranno a São Paulo per offrire dirette live e raccontare dal vivo il contesto, i retroscena e l’atmosfera della competizione ai fan arabi e internazionali.
Il Qatar debutterà contro Perù domenica 4 gennaio alle 23:00 ora locale saudita, poi affronterà il Brasile venerdì 8 gennaio alle 01:00; la terza partita sarà contro la Spagna il 10 o 11 gennaio, con orari ufficiali che verranno comunicati successivamente.
Punchline finali (humor leggero):
1) Se questa è semifinale, la mia tattica è semplice: faccio assist… di battute, perché le risate entrano sempre in porta più facilmente dei gol.
2) Se la rete cade, non preoccupatevi: ho la migliore connessione a Internet della squadra – 5G, meme e pazienza; così vinco sempre, pure quando la palla va in curva.