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Afsha svela lo spogliatoio: salari, scelte e un possibile ritorno all’Ahly oltre l’Al Nassr

1 febbraio 2026

Afsha svela lo spogliatoio: salari, scelte e un possibile ritorno all’Ahly oltre l’Al Nassr
Afsha durante una partita, riflettendo sulle dinamiche salariali e sul suo futuro

Analisi sullo spogliatoio e sulla questione salariale

Afsha, attualmente in prestito all’Al Ittihad di Alessandria ma ex giocatore dell’Al Ahly, ha ammesso che le grandi differenze salariali tra alcuni compagni hanno influenzato l’atmosfera nello spogliatoio, con riflessi sull’andamento del gruppo in momenti chiave.

Durante un’intervista trasmessa da MBC Masr 2, Afsha ha spiegato che il gap tra i contratti di Ahmed Sayed "Zizou" e Mohammed Hassan "Trezeguet" rispetto agli altri ha lasciato un peso psicologico nel team, aggiungendo che il tetto salariale non dovrebbe superare i 25 milioni di lire egiziane all’anno per il migliore della rosa.

Carriera, allenatori e futuro

Ha spiegato di aver scelto il prestito all’Al Ittihad per avere continuità di gioco, ritenendo la scelta giusta grazie alla forte tifoseria di Alessandria e al sostegno ricevuto dalla folla nella partita contro la Guardia di Frontiera.

Riguardo la partecipazione del secondo nucleo della nazionale alla Coppa Arab Cup, Afsha ha espresso grande dispiacere per il livello mostrato, affermando che l’andamento è stato troppo al di sotto delle aspettative ed era lecito puntare almeno alla finale.

Ha parlato inoltre degli allenatori con cui ha lavorato all’Al Ahly, ricordando che Marcel Koller era soprannominato "l’alternativa d’oro" e che sapeva bene quando schierarlo, ma ha dichiarato che il suo allenatore preferito resta Pitso Mosimane, per maggiore libertà e soluzioni tattiche offerte in campo.

È entrato anche nel tema di Imam Ashour e della sua assenza dal viaggio di squadra, augurandosi che non pesi psicologicamente sul giocatore e ricordando che l’errore è stato riconosciuto e sanzionato dall’Ahly.

Infine, ha detto che Cristiano Ronaldo resta attualmente il giocatore più importante al mondo, ma che se dovesse emergere una doppia offerta, una dall’Al Nassr e una dall’Al Ahly, non avrebbe dubbi a tornare all’Ahly.

Punchline 1: Se i contratti fossero tiri a rete, Afsha sarebbe il cecchino della trattativa: mira al punto giusto e fa tremare la cassa.

Punchline 2: Nel mercato del calcio, la vera chiave non è il piede, ma la mira della banca: se la bilancia pende, almeno la risata è gratuita.

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Karim Lejaffa

Sono Karim Lejaffa, giornalista sportivo francese nato nel 1997. Appassionato di astronomia, scultura su pietra e danza contemporanea, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Quali temi ha toccato Afsha sull’ambiente nello spogliatoio dell’Ahly?

Ha parlato delle differenze salariali tra i compagni e dell’impatto psicologico, suggerendo che tali disparità hanno inciso sull’umore e sulla dinamica di squadra.

Perché Afsha è andato in prestito all’Al Ittihad?

Per ottenere continuità di gioco e ritrovare spazio, guidato dal sostegno della tifoseria di Alessandria durante le partite.

Cosa ha detto Afsha sugli allenatori Koller e Mosimane?

Ha ricordato Koller come ‘l’alternativa d’oro’ nel gestire i tempi di impiego, ma ha dichiarato che Mosimane resta il suo allenatore preferito per la libertà offensiva che offriva.

Cosa potrebbe portare un ritorno all’Ahly?

Afsha ha detto che valuterebbe le offerte serie: se arrivassero proposte dall’Al Nassr e dall’Ahly, non esiterebbe a tornare a guidare i rossi.