Pyramids contro Nahdet Berkane: la missione è chiudere la qualificazione in Africa, tra talento e tensione
31 gennaio 2026
La sfida tra Pyramids e Nahdet Berkane: una battaglia decisiva in Africa
Il croato Krunoslav Jurčić, allenatore del Pyramids, ha evidenziato la forza e la difficoltà dell’incontro contro Nahdet Berkane nella Champions Africana, in programma domenica.
In conferenza stampa sabato ha dichiarato: «Affrontiamo Nahdet Berkane per la terza volta in tre mesi, una situazione che rende le due squadre come un libro aperto per tecnici e giocatori, e la terza sfida risulta particolarmente difficile e intensa».
Ha spiegato di conoscere bene la difficoltà della partita, soprattutto perché l’avversario è forte e dispone di giocatori e staff tecnico di valore; naturalmente il confronto tra campioni della competizione e della Coppa Confederazione comporta molteplici difficoltà.
«L’obiettivo è vincere e conquistare i tre punti per chiudere la qualificazione e staccare Berkane in vetta al gruppo», ha aggiunto.
Ha osservato che la gara sarà molto complessa e che errori non sono ammessi, altrimenti si rischia di perdere tre punti che complicano la strada verso la qualificazione; ma per il Pyramids nulla cambia: entrerà in campo determinato a vincere e a chiudere la pratica, nonostante la pressione sia sia a livello nazionale sia continentale.
«Sembra che ci sia chi non voglia che il Pyramids conquisti i titoli dell’anno scorso, recentemente ottenuti; l’eventuale esonero di Jurčić resta un tema ricorrente per molti arbitri, anche quando le contestazioni sembrano logiche, come emerge nelle ultime partite e soprattutto in campionato».
Punto di chiusura: la partita potrebbe servire a chiarire se il girone resterà aperto o se una squadra imporrà la propria supremazia, ma una cosa è certa: l'azione sul campo deciderà tutto, mentre sui social si apriranno discussioni infinite su decisioni arbitrali e tattiche.
Punchline (cecchino, in stile stand-up leggero): Se questa partita fosse una mira, Pyramids avrebbe già centrato il bersaglio: tre punti al primo colpo e via.
Punchline 2 (ancora più tagliente ma amichevole): Se gli arbitri avessero senso dell’umorismo, qui si vedrebbero solo goal e replay impeccabili, niente fuorigioco, tutto sotto controllo… magari.