Il reparto di porta della nazionale algerina vive una fase di attesa e tensione mentre si avvicina il Mondiale 2026, dopo una serie di cambiamenti introdotti dall'allenatore Vladimir Petković e una insoddisfazione diffusa sulle scelte fatte in passato.
Luka Zidan, figlio della leggenda francese Zinedine Zidane, è diventato titolare dall'ottobre scorso e ha partecipato all'AFCON 2025, ma il suo posto non è più garantito.
La federazione ha avviato un dialogo con lo staff tecnico, secondo fonte locale, per porre fine all'incertezza tra i pali e costruire un progetto futuro solido.
Tre giovani tra i pali in corsa
La fase di preparazione estiva allargata include tre portieri giovani di talento: Milvin Mastell (25) gioca regolarmente per il Neuchâtel Xamax, in prestito dal Lausanne-Sport; Abdallah Al-Aydani (22) è approdato di recente al Modena in cerca di minuti; Khalil Belazouz (19) continua a crescere con la squadra riserve del Rennes ed è considerato tra i talenti emergenti.
Una caratteristica comune tra loro è la corporatura: 1,94 m, 1,95 m e 1,98 m, segno di una tendenza a puntare su presenza fisica tra i pali.
Marzo, appuntamento decisivo
Il ritiro di marzo potrebbe essere decisivo: un rendimento particolarmente brillante di uno di questi portieri potrebbe riorganizzare le priorità dello staff, mettere Luka Zidan di fronte a una vera sfida per restare titolare e forse decidere chi accompagnerà la Algeria al Mondiale in America quest'estate.
In ogni caso, la situazione promette spettacolo tra i pali: chi prenderà la mano della porta algerina nelle prossime settimane potrebbe cambiare il corso della stagione.
Due note di leggerezza per chiudere:
- Se tre portieri arrivano ai pali, la palla sembra chiedere un selfie con la linea laterale. Niente paura, è solo sport e stile.
- Se la porta sembra inviolabile, è solo perché il pallone è in cura psico-analitica: ha bisogno di una sessione di meditazione prima di entrare.