City agli ottavi senza patemi: Silva celebra e Rayan Sharqi spicca
29 gennaio 2026
City agli ottavi direttamente: Silva celebra la scelta giusta
Il capitano Bernardo Silva ha festeggiato l’ingresso diretto agli ottavi di Champions League, ottenuto con la vittoria 2-0 contro Galatasaray. La qualificazione permette al Manchester City di chiudere la fase a gironi senza ulteriori impegni, in un periodo di calendario già molto fitto e contesto da infortunati.
«Siamo felici, molto felici perché volevamo qualificarsi tra i primi otto. C'è stata un po' di suspense, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. In generale siamo molto soddisfatti di non dover disputare altre due partite, con questo calendario è fondamentale per noi».
Silva ha aggiunto che è essenziale recuperare alcuni giocatori per arrivare alle fasi finali della stagione nelle migliori condizioni possibili, soprattutto in uno spogliatoio che deve fare i conti con gli infortuni e con un ritmo molto intenso.
Il capitano ha poi commentato l’atteggiamento tattico della squadra: Guardiola cambia sistema a seconda dell’avversario e City si adatta, cercando sempre la formula migliore per mettere in difficoltà chiunque incontrino.
«Siamo abituati a cambiare modi di giocare; in base all’avversario proviamo sempre una strategia diversa per farlo male. Oggi siamo stati abbastanza buoni», ha detto Silva guardando avanti.
Ha elogiato i compagni che hanno siglato i gol, sottolineando che questi successi rinforzano la fiducia all’interno del terreno di gioco e spingono a proseguire su questa linea. Speciale taglio di lode per Rayan Sharqi, descritto come una talento speciale soprattutto per la sua capacità di creare occasione nel terzo offensivo. «È un ragazzo con una voglia incredibile di imparare e una personalità fantastica; siamo felici di averlo con noi».
Silva ha infine rimarcato l’importanza di evitare i playoff: «Con il calendario e gli infortuni, avere due settimane di preparazione potrebbe rivelarsi una leva decisiva per chiudere al meglio la stagione». Poi una riflessione sui vecchi compagni: «Gundo e Leroy sono come fratelli; è bellissimo vederli qui. Il legame resta, anche se non sono più qui. Fino a quando torneranno, il palcoscenico resta loro».
In chiusura, una nota leggera: il City va avanti senza perdite di tempo, ma promette di non scordarsi mai di controllare la lavagnetta tattica tra una chiacchiera e l’altra. Punchline finali: se la Champions è una partita di scacchi, Guardiola è sempre due mosse avanti; e se la panchina parlasse, forse chiederebbe l’assegno di due settimane di pausa. Seconda punchline: il talento di Sharqi è così puro che persino il pupazzo di training vestirà i panni del gigante domani, ma con lui è sempre il primo tocco a far la differenza.