Al Ahly tra incertezze e ristrutturazioni: tre possibili panchine in corsa dopo l’eliminazione in Africa
24 marzo 2026
Incertezza, crisi interna e una panchina in bilico
Dopo il calo dei risultati e l’eliminazione dalla CAF Champions League per mano dell’Espérance Tunis nei quarti, Al Ahly ha definito la posizione sull’allenatore Yis Torup. La decisione è stata chiara: Torup resta fino alla fine della stagione e le valutazioni interromperanno solo al termine del campionato.
La situazione ha acceso discussioni sui vertici: tensioni interne e una possibile riorganizzazione della gestione sportiva sono sul tavolo, con la stampa che parla di una stagione di cambiamenti in arrivo e degli strascichi di una gestione a rischio.
Tre potenziali sostituti per la panchina
Secondo fonti vicine al club, l’idea è puntare su tre nomi locali: Emad Al-Nahas, Ali Maher e Hossam Al-Badri. Loro avrebbero mostrato disponibilità, ma la decisione finale dipenderà dall’andamento delle prossime settimane.
Intanto emergono cambiamenti anche a livello operativo: si parla di crisi della gestione delle contrattazioni e di un possibile esubero di figure che contribuiranno al progetto tecnico.
Riassetto e cambiamenti amministrativi
Allo stesso tempo, si prosegue con un’idea di tagliare la Commissione di Pianificazione e il ruolo di Direttore Sportivo, tornando al vecchio modello di una “Commissione del Pallone”. Tra i nomi storici che hanno guidato la gestione ci sono Salah Sliem, Hassan Hamdi, Mahmoud Al-Khatib, Taher Abu Zaid, Hossam Badrawy e Tarik Saleem, con la possibilità di coinvolgere figure esterne per rafforzare l’area sportiva e amministrativa.
Il presidente Mahmoud al-Khatib avrebbe chiarito che le trattative future restano responsabilità dei responsabili tecnici, senza interventi diretti dall’alto ma con piena libertà di scelta.
Con l’obiettivo di un migliore funzionamento del club, la dirigenza potrebbe annunciare ulteriori riforme manageriali in tempi prossimi.
Note: Si segnala che l’analisi interna suggerisce tensioni nel fronte comunicativo, senza una narrazione uniforme.
Punchline 1: Se il calcio fosse una riunione, questa sarebbe quella dove si discute per ore e si decide di decidere domani.
Punchline 2: Nel palcoscenico della panchina, restare seduti è potere: ma qui ci vuole anche un gol per restare al posto giusto.