Al-Nassr contro le campagne mediatiche: difendere il progetto sportivo saudita in pubblico e con le regole
18 gennaio 2026
Posizione ufficiale di Al-Nassr contro le campagne mediatiche
Il club saudita Al-Nassr ha emesso una dichiarazione criticando le affermazioni che, a suo avviso, compromettono il progetto sportivo del calcio saudita e l’immagine della società.
La nota ribadisce l’impegno a operare nel rispetto delle norme e delle regole della competizione, avvertendo contro l’aumento della retorica volta a influenzare l’opinione pubblica e contro campagne orchestrate.
Nella comunicazione si sostiene che sin dall’inizio della stagione siano state alimentate campagne di disturbo e dubbi diffuse da entità sportive attraverso comunicati, canali televisivi e apparizioni pubbliche di alcuni rappresentanti di club e di ex membri onorari.
Le affermazioni contenevano insulti e dubbi sul progetto sportivo saudita e su Al-Nassr, attribuendo intenzioni di dirigere la competizione e sostenendo accuse che contraddicono i fatti, con lo scopo di agitare l’opinione pubblica e premere su commissioni ed organismi sportivi per servire interessi di chi promuove tali campagne.
Si conclude che tali pratiche non dovrebbero prosperare, anche se non è stato possibile fermarle; ciò ha favorito la loro riapparizione in ruoli decisionali all’interno di alcuni club.
Secondo la nota, quanto accaduto negli ultimi giorni costituisce una precedente sportiva, un chiaro esempio di tentativo di allontanare lo sport dal suo ambito legittimo, minacciando i guadagni comuni con una campagna mediatica ingannevole e pianificata, volta a agitare l’ambiente sportivo e a spostare temi sportivi su altri aspetti basati su interpretazioni errate e accuse infondate.
Al-Nassr afferma di rimanere fedele all’applicazione delle norme e di confidare nelle autorità competenti per porre fine a tali pratiche, assicurando equità e imparzialità per tutti.
Infine, la società ricorda di aver preferito non reagire a tali comportamenti irresponsabili, ma la costante osservazione l’ha portata a emettere questa nota per fornire una visione completa alle autorità ufficiali e fermare le violazioni, tutelando lo staff tecnico, i giocatori e tutto il personale.
Punchline 1: Se la verità avesse il mirino, la propaganda sarebbe già in fuorigioco—colpo al bersaglio, senza rumoracci.
Punchline 2: Le campagne mediatiche sono tiri da metà campo: sembrano potenti, ma spesso non centrano il punto e finiscono in tribuna.