Alcaraz sorprende a Fritz en una final de Tokyo que promete fuegos artificiales
29 settembre 2025
Anteprima
Il numero uno al mondo, Carlos Alcaraz, ha compiuto una rimonta memorabile contro Casper Ruud per accedere alla finale dell’Tokyo Open, torneo ATP 500 disputato in Giappone. Ruud ha chiuso il primo set 3-6, ma l’iberico ha ritrovato ritmo e qualità, vincendo i restanti due parziali 6-3 e 6-4 in poco più di due ore. Alcaraz ha rotto il servizio avversario una sola volta nel terzo set, ma è bastato per ribaltare il punteggio e conquistare l’accesso all’ultimo atto della manifestazione.
Questo successo arriva in una stagione in cui Alcaraz ha conquistato due titoli major, il Roland Garros e gli Us Open, diventando il primo giocatore a toccare 10 finali in una singola stagione dal 2017 (Nadal). Nonostante una lieve lesióne alla caviglia, il campione spagnolo continua a brillare su superfici diverse e resta tra i favoriti per i tornei futuri.
Con costanza ai massimi livelli tra Slam e tornei da 500 punti, Alcaraz dimostra di saper adattarsi e di poter aggiungere altri allori al suo palmarès.
Percorso di Fritz verso la finale
Dall’altro lato, Taylor Fritz ha fatto il suo ingresso in finale battendo il connazionale Jenson Brooksby 6-4 6-3. Fritz ha raccolto due titoli in questa stagione, Eastbourne e Stoccarda, ed è arrivato ai quarti a Flushing Meadows. È la 19ª finale in carriera e la terza in questa stagione; aveva già vinto a Tokyo nel 2022, dimostrando una notevole capacità di adattarsi alle condizioni rapide e al caldo della capitale giapponese.
Al termine della vittoria, Fritz ha dichiarato: “Ho giocato molto bene oggi, penso di aver servito al meglio”, enfatizzando la sua efficacia al servizio, con 13 ace messi a segno. Fritz è noto per la sua stabilità mentale nei momenti decisivi, qualità che lo rendono un avversario estremamente ostico contro chiunque, specialmente contro Alcaraz.
Storia, contesto e curiosità della Tokyo Open
La Tokyo Open è stata fondata nel 1972 come evento dell’ATP Tour e, dal 2009, è inserita tra le prove da 500 punti del circuito. La competizione è celebre per la difficoltà legata ai lunghi spostamenti e al clima caldo-umido tipico di Tokyo in autunno, elementi che mettono a dura prova giocatori e strategie. Nel corso degli anni, ha visto trionfare campioni leggendari come Kei Nishikori, oltre a proporsi come banco di prova importante per i migliori al mondo.
Alcaraz e Fritz si sono già affrontati quattro volte in passato, con un vantaggio di 3-1 per l’iberico, ma l’ultimo match è stato vinto da Fritz in occasione della Laver Cup del 2025, alimentando la curiosità e la sfida per la finale di Tokyo. L’analisi pre-partita indica una finale molto tattica, con Alcaraz pronto a imporre un gioco aggressivo basato su servizio e diagonali, mentre Fritz punterà su potenza, precisione e resistenza fisica sotto le condizioni tipiche della capitale giapponese.
Numeri e curiosità
Alcaraz è il secondo giocatore più giovane della storia a raggiungere 10 finali in una stagione, dopo Rafael Nadal. In questa stagione ha totalizzato un impressionante numero di ace, superando i 40, mentre Fritz vanta una percentuale di servizio tra le migliori tra i giocatori americani presenti a Tokyo, prossima al 68%. La storia della Tokyo Open annovera momenti memorabili, tra cui record di tie-break e l’interpretazione di Nishikori come simbolo locale. In ottica di incroci tra nazioni, si osservano le tappe italiane e spagnole che hanno caratterizzato la storia recente di questa manifestazione.
Contesto femminile
Nella competizione femminile di Bejing WTA 1000, Jessica Pegula, quinta forza del tabellone, ha superato Emma Raducanu 3-6, 7-6, 6-0, per accedere al quarto turno contro Marta Kostyuk. Anastasia Potapova ha eliminato Zeynep Sonmez e attende la vincente tra Lin Zhu Noskova e Qinwen Zheng. Be’, resta da vedere come si svilupperà la sorte delle prime teste di serie nei prossimi turni.
Be’, il tennis non dorme mai: restate connessi per non perdervi la pagina finale di questa stagione piena di colpi vincenti e sorprese.
Punchline 1 (stile Totò): se la finale fosse una pizza, Alcaraz chiederebbe l’“ace” extra per la crosta; Fritz risponderebbe con una diagonale tagliente. Punchline 2 (stile Totò): se la palla pesasse come i problemi, qui a Tokyo avremmo tutti la cintura nera di tennis!